venerdì 31 gennaio 2014

Installazione Arch Linux

E' da un po' di tempo che sento un gran parlare di Arch Linux e volevo provare ma la procedura di installazione e' cosi' antiquata (mi sembra di essere tornato nel 1998) che mi ero sempre scoraggiato....ma sembra che i vantaggi siano ricompensati dalla fatica di installazione



Per la prova ho installato Arch Linux su Virtualbox partendo con boot da Cd (nessun network install per adesso)

Si arriva ad una shell bash con privilegi di root
Per prima cosa si imposta la tastiera italiana
loadkeys it

si edita quindi il file locale.gen
nano /etc/locale.gen

togliendo il cancelletto alla riga di interesse
it_IT.UTF-8 UTF-8

si lancia poi il comando
locale-gen 

e si esporta la variabile LANG
export LANG=it_IT.UTF-8

la rete e' stata configurata mediante DHCP senza troppi problemi.
A questo punto si inizia il partizionamento del disco fisso (semplice, una partizione piu' una swap)

fdisk /dev/sda
n - p - 1 
l'inizio della partizione e' confermata come default
la dimensione della partizione e' fissata in 7 Giga con il comando
+7G

per la swao
n - p - 2
conferma tutto
con t si cambia il tipo della seconda partizione da Linux (83) a Linux Swap (82)

p per verificare
w per scrivere ed uscire

si formatta la prima partizione come ext4
mkfs.ext4 /dev/sda1
si attiva la seconda partizione come swap
mkswap /dev/sda2

lsblk /dev/sda
mount /dev/sda1 /mnt

Adesso c'e' bisogno della rete. Se c'e' un proxy si devono effettuare i settaggi
export http_proxy=http://mioproxy:8080
export https_proxy=http://mioproxy:8080

si aggiornano i pacchetti e si installa il sistema base
pacstrap -i /mnt base
si conferma vengono scaricati circa 140 Mb

si effettua il chroot
arch-chroot /mnt /bin/bash

si ripetono i settaggi locali
nano /etc/locale.gen
it_IT.UTF-8 UTF-8
locale-gen
echo LANG=it_IT.UTF-8 > /etc/locale.conf # export LANG=it_IT.UTF-8
loadkeys it 
setfont Lat2-Terminus16

per renderlo definitivo
nano /etc/vconsole.conf
KEYMAP=it FONT=Lat2-Terminus16


per settare la timezone
ln -s /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime

per settare l'orologio
hwclock --systohc --utc

abilitazione del DHCP per la rete
systemctl enable dhcpcd.service

a questo punto si mette la password per root
passwd

e si installa Grub
pacman -S grub
grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg
grub-install --target=i386-pc --recheck /dev/sda

si termina quindi la prima fase dell'installazione
exit
umount -R /mnt
reboot

a questo punto e' meglio creare un utente non amministratore per l'uso normale
useradd -m luca
passwd luca

abilitazione del comparto sonoro
pacman -S alsa-utils

Installazione di XOrg ed LXDE
pacman -S xorg-server xorg-server-utils xorg-xinit mesa lxde dbus xf86-video-fbdev

prima di lanciare il comando startx si deve creare il file .xinitrc nella propria home
nano .xinitrce si  aggiunge la seguente riga
exec startlxde


adesso si puo' lanciare
startx

Installazione di Slim
pacman -S slims
ystemctl enable slim

Purtroppo per Arch non c'e' supporto semplice per Virtualbox per cui c'e' da fare un po' di lavoro a mano
pacman -S virtualbox-guest-utils

si crea e si edita il file virtualbox.conf
nano/etc/modules-load.d/virtualbox.confaggiungendo su ogni riga
vboxguest
vboxsf
vboxvideo

e da linea di comando si lancia
VBoxClient-all
systemctl enable vboxservice


alla fine il sistema e' decisamente performante (anche perche' ridotto all'osso) ma penso che si possa arrivare a conclusioni simili (e con minor fatica) facendo una installazione manuale di Debian da Netinstall