martedì 26 maggio 2015

DIY Puzzle Mac

Un portatile Mac e' stato vittima di un incidente stradale (e' caduto da una moto in corsa ed e' stato schiaccciato da diverse macchine)...ovviamente il display e' stato immediatamente distrutto ma i pezzi interni al case unibody (rivelatosi molto resistente) ne sono usciti sostanzialmente integri

dato che ormai erano sostanzialmente inutilizzabili, se non come parti di ricambio, me li hanno prestati per vedere se era possibile ricostruire un pc Mac funzionante


In sostanza i pezzi recuperati sono stati la scheda madre, la matrice della tastiera, la flat dell'hard disk (il disco originario SSD e' stato subito cannibalizzato), il trackpad e l'altoparlante di sinistra con relativa flat

la scheda e' all'interno della scatola bianca al di sotto della tastiera


i pezzi sono stati racchiusi tra due pezzi di legno (case artiginale), il segnale video e' stato preso dalla thunderbolt mediante un adattore, e' stato inserito un hard disk tradizionale ed e' stata collegata una tastiera/mouse della Logitech sulla porta usb (purtroppo iil modulo wifi/bluetooth del portatile erano alloggiati in uno spigolo del case e mi sono arrivati).. il trackpad non e'  stato montato

E' da notare che oltre alla tastiera USB ho dovuto montare anche la tastiera originale (o meglio quello che ne rimane) perche' il pulsante di accensione del Mac (un diaframma a bolla) e' presente solo sulla tastiera



Una volta finito il montaggio e' stato il momento di preparare il disco per installare Mac Os X.
Per fare cio' da App Store si deve scaricare l'installer di Yosemite. Dopo 5 e passa gigabyte si apre in automatico l'installer ma non si deve fare niente. L'installer si autocancella per cui e' consigliabile copiarlo dalla cartella Applicazioni per esempio su Desktop per poterlo usare se qualcosa va male. Senza chiudere l'installer si deve usare DiskMakerX4b4 ed un pen drive USB da 8 Gb per creare una unita' di avvio

Messi insieme tutti i pezzi e' partita l'installazione che e' andata a buon fine



Come si vede la scheda madre apparteneva ad un MacBook Pro 5,5 (13 pollici mid 2009) A1278


L'unico appunto e' che il sistema dopo aver effettuato lo shutdown deve essere disconnesso dal connettore magsafe per poi potersi riavviare


giovedì 21 maggio 2015

Flashare il firmware ad un aliante

Come programmatore non avrei mai pensato di dover appoggiare il portatile su un'ala per cambiare il firmware ad un sistema anti-collisione di un aliante.


Giusto come indicazione non credo che affiderei la mia sicurezza ad un sistema (come quello che ho aggiornato) che:
  1. funziona solo se aggiorni il firmware entro una certa data
  2. funziona solo se anche gli altri alianti possiedono la stessa versione di firmware
  3. si puo' aggiornare solo usando il proprio software proprietario (e' una trasmissione seriale ma non sono dati i parametri per cui o si usa l'applicazione proprietaria Windows o niente da fare)

Il sistema anti-collisione e' la scatola rossa





Salvare uno stream radio su file con Audacity

Oggi un amico ha tenuto una intervista radiofonica presso una radio locale che trasmetteva anche in streaming. Per salvare l'audio della trasmissione era necessario dirotta il flusso dalla scheda audio verso gli altoparlanti verso un file, cosa effettuabile con Audacity.
Il programma usato per leggere lo stream e' stato VLC

La procedura e' leggermente differente in Mac e Windows

MAC
Si deve prima andare in Preferenze di Sistema/ Suono. Nel tab Uscita si deve selezionare Soundflower (2ch) ed nel tab Effetti Sonori/Riproduci effetti audio mediante Soundflower (2ch)

A questo punto non si sentira' piu' nessun suono dagli altoparlanti ma aprendo Audacity con input Soundflower (2ch) e mandando in registrazione Audacity si osserva lo stream catturato

Windows
Su questa piattaforma la cosa e' ancora piu' semplice perche' basta impostare come sorgente il missaggio della scheda audio. Si potra' inoltre ascoltare in diretta la registrazione mentre viene effettuata









mercoledì 29 aprile 2015

Mappe offline con Phonegap e Leaflet.js

Mi e' stato chiesto di sviluppare una applicazione per Android/IOS/W8 che permetta di visualizzare mappe di escursionismo in modalita' completamente offline (non e' prevista la copertura internet via cellulare nel mezzo del bosco) e con un minimo di utilizzo del posizionamento GPS



Una delle richieste e che l'utente doveva avere subito disponibile tutta la cartografia dell'area di interesse (24Km x13Km) senza la necessita' di scaricare dati

Viste le limitazioni imposte e i sistemi da supportare mi sono orientato su una applicazione HTML5 su Phonegap ed usando la libreria Leaflet.JS .
Con Leaflet e' possibile mostrare mappe dinamiche (pan/zoom) derivanti dai progetti di cartografici open e vista la tematica ho scelto come sorgente dati 4UMaps, un servizio dedicato all'escursionismo e alla mountain bike con indicazione delle isoipse e di alcuni tracciati di sentieri

Le varie mattonelle della cartografia ai vari livelli di dettaglio (su 4UMaps il livello di maggiore dettaglio e' il 15) possono essere scaricati medianti il softare MOBAC (Mobile Atlas Creator), un software Java che date le coordinate dei vertici si occupa di scaricare tutti i dati legati all'area selezionata


Il primo problema che si e' posto e' che le mappe dell'area di interesse agli zoom 13-14-15 ha una dimensione di circa 90 Mb, decisamente troppi per gli utenti che si devono scaricare tutto il pacchetto (il limite proposto per l'applicazione completa e' massima di 50 Mb).

Mediante il software Pngyu e' pero' possibile effettuare una compressione dei PNG delle mappe di un fattore del 40-50% senza perdere sensibilmente in qualita'

Per ottenere il segnale del punto GPS e' possibile utilizzare un plugin per Leaflet (Leaflet.Control.GPS)

Per sovrapporre una traccia GPS alla mappa esistono vari plugin di leaflet ma sono nati per l'uso online ed usandoli all'interno di Phonegap viene generato un errore di javascript che per problemi di sicurezza non puo' accedere ai dati sul filesystem; per ovviare a questa limitazione ho trasformato il file GPX in un file testo creando poi un polilinea con l'array dei punti ...tracce con 5000 punti sono gestite senza troppi problemi o rallentamenti)

Al termine il file html di un progetto di sentiero e' cosi' composto (nella sottocartella Maps sono contenute le immagini della cartografia divise per livello di zoom)

--------------------------------------------------------
<!DOCTYPE html>
<html>
<head>
<title>Sentiero 2</title>
<meta charset="utf-8" />

<meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1.0">

<link rel="stylesheet" href="leaflet.css" />
<link rel="stylesheet" href="leaflet-compass.css" />
<link rel="stylesheet" href="leaflet-gps.css" />
</head>
<body>
<div id="map" style="width: 500px; height: 500px"></div>

<script src="leaflet.js"></script>
<script src="leaflet-compass.js"></script>
<script src="leaflet-gps.js"></script>

<script>

var map = L.map('map').setView([44.1496, 10.7321], 12);

L.tileLayer('Maps/{z}/{x}/{y}.png', {
maxZoom: 15,
attribution: 'Map data &copy; <a href="http://openstreetmap.org">OpenStreetMap</a> contributors, ' +
'<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/">CC-BY-SA</a>, ' +
'Imagery © <a href="http://4umaps.eu">4UMaps</a>',
id: 'examples.map-i875mjb7'
}).addTo(map);



var polygon = L.polyline([
   [44.136394501,10.721472740],
[44.136398315,10.721463203],
[44.136402130,10.721356392],
[44.136432648,10.721227646],
[44.136440277,10.721220016],
[44.136497498,10.721108437],
[44.136562347,10.721001625],
..................................................................................
..................................................................................
[44.136318207,10.721796036],
[44.136318207,10.721800804],
[44.136306763,10.721786499],
[44.136322021,10.721772194],
[44.136325836,10.721771240],

]).addTo(map);

//map.addControl( new L.Control.Compass() );
map.addControl( new L.Control.Gps({autoActive:false}) );



</script>
</body>

</html>
--------------------------------------------------------

martedì 28 aprile 2015

Windows Phone SDK su Virtualbox

Sto sviluppando una applicazione in Phonegap e volevo provare a fare il porting in Windows Phone....peccato che non ho una macchina fisica con installato Windows 8.
Per questo motivo ho provato ad installare il sistema di sviluppo su una macchina virtuale VirtualBox partendo da un disco di installazione Windows 8 Pro


I primi problemi non hanno tardato ad arrivare. Per installare il sistema non e' stato possibile usare l'installer online ma ho dovuto prendere l'immagine iso del DVD dell'SDK (circa 1.6 Gb) ed installarlo in questo modo
Una volta avuto l'SDK funzionante ho visto che il sistema di creazione dell'interfaccia utente non funzionava, non era possibile comporre i form delle pagine dell'applicazione....leggendo a giro ho visto che il problema era legato ad un conflitto tra l'installazione di Silverlight di W8 e quello dell'SDK. E' stato necessario rimuovere l'SDK e Silverlight e ripartire da capo con l'installer

Alla fine sono riuscito ad avere l'IDE completa ed ho trovato l'ultima sorpresa. Nei dispositivi non era presente l'opzione dell'emulatore del Windows Phone


Lanciando a  mano il software dell'emulatore, dall'esterno dell'ambiente di sviluppo, e' risultato un po' piu' chiaro il motivo.....l'emulatore di Windows Phone gira come macchina virtuale direttamente dentro a Windows ma Virtualbox, essendo lui stesso un ambiente di virtualizzazione, non permette un ambiente virtuale dentro un ambiente virtuale.

Nessuna soluzione. O mi compro un telefono Windows o cerco un computer fisico con Windows 8 installato dove far girare l'emulatore

Schermare beacon

Lavorando con diversi beacon e' piuttosto fastidioso quando interferiscono tra di loro all'interno dell'ufficio



Un sistema banale e' quello di avvolgere i trasmettitori nella carta argentata per uso alimentare (piu' di una volta, un solo giro non e' garanzia di schermatura), altrimenti possono essere messi dentro un forno a microonde

OpenVPN Server e Client su Westermo

Dopo aver aggiornato il firmware al Westermo Lynx DSS L205-S1 (per me al firmware v4.15.3) e' possibile creare un server OpenVPN

Prima di tutto pero' e' necessario impostare la data e l'ora sul dispositivo

Questo e' importante perche' i certificati di autenticazione self-signed hanno tempo di default di scadenza di 10 anni. Il Lynx, se non ha l'ora impostata, parte dal 1 gennaio 1970 e cio' comporta il fatto che tutti i certificati risultano scaduti (...nel futuro)
(in caso di non aver settata l'ora corretta sul server verra' generato il criptico messaggio di errore
OpenVPN - TLS incoming plaintext read error)

In seguito devono essere generati i certificati mediante la normale procedura mediante easy-rsa (le istruzioni possono essere seguite mediante la guida qui linkata)

Se tutto e' andato bene ci troveremo con diversi file relativi ai certificati per il server e per il client

dato che stiamo guardando il lato server si deve andare nel menu Maintenance/Certificates e si effettua l'upload dei file ca.crt (come CA Certificate), ca.key (come Private Key), Server.key (come Private Key) ed infine Server.crt (come Certificate)


fatto cio' ci si sposta in Configuration/VPN&Tunnel/SSL per terminare la configurazione di OpenVPN

Senza mutare nessuna configurazione si scorre verso il basso e si popolano i campi Local Certificate con il valore Server e CA Certificate come ca (cliccando sull'icona del folder si ottiene un aiuto)

Si avvia il server VPN con la spunta in alto (Enabled)
Per permettere che i client VPN si vedano reciprocamente e' utile spuntare Client-to-Client

Per verificare che tutto funzioni si puo' andare su Maintenance/ViewLog

Come VPN Client ho usato un Westermo MRD-310. Non ho avuto necessita' di aggiornare il firmware perche' il client OpenVPN era gia' incluso in quello installato
Per amministrare questo dispositivo ci si puo' collegare a 192.168.2.200 con credenziali admin/westermo

Come nel caso precedente si deve prima settare l'ora in System/Administration



Si popola quindi il certificato OpenVPN del client in VPN/Certificates. L'opzione migliore e' avere il certificato direttamente in formato PK12


Si va poi in VPN/SSL per settare i parametri di configurazione. Sostanzialmente e' sufficiente mettere l'IP del server VPN (oscurato nell'immagine sottostante) e selezionare il certificato prima inserito

Si abilita la VPN (flaggando in alto) e si va in Status/System Log per verificare che il collegamento sia avvenuto (tale verifica si fa anche sui log del server)