martedì 14 agosto 2012

Raspberry PI

Finalmente e' arrivata la Raspberry  PI nella sua anonima scatola

Raspberry Pi al confronto con una penna Parker Jotter
un po' di indicazioni su come renderla operativa
  • dal punto di vista hardware
Mouse USB Standard

Tastiera USB Standard
Cavo HDMI-A oppure cavo coassiale giallo
Alimentatore USB da almeno 700 mA
Scheda collegata

Retro della scheda con SD Card inserita

  • dal punto di vista software
La distribuzione scelta per le prove e' una Debian modificata per lavorare su Raspberry e processore Arm denominata Raspbian

per prima cosa si deve individuare dove e' montata la scheda SD (per esempio /dev/sdb1) e smontarla
Scheda SD Samsung 8Gb Classe 6

poi si lancia il comando
sudo dd bs=1M if=2012-07-15-wheezy-raspbian.img of=/dev/sdb
dove in of si deve mettere il device omettendo l'ultima parte (sdb e non sdb1)

alla fine si ha il messaggio
1850+0 record dentro
1850+0 record fuori

1939865600 byte (1.9 GB) copiati, 244,37 s, 7,9 MB/s

si puo' allora lanciare
sync
ed estrarre la SD

si avranno due partizioni
una FAT16 da 56 Mb ed una Ext4 da circa 1.75 Gb
nel caso di utilizzo di una scheda da piu' di 2Gb se si vuole utilizzare tutto lo spazio si deve ripartizionare con GParted

Non e' prevista (e non deve essere messa) una partizione di SWAP perche' rallenterebbe in modo sensibile il calcolatore a causa dell'impiego della scheda SD

Per loggarsi
Username: pi Password: raspberry
per eseguire comandi come superutente e' necessario usare sudo

per configurare i parametri di localizzazione italiana

apt-get install locales console-data ntpdate
dpkg-reconfigure tzdata
dpkg-reconfigure locales
dpkg-reconfigure console-data
apt-get update && apt-get upgrade

altrimenti al primo avvio della Raspbian viene presentata la seguente schermata in cui si puo' impostare
  •  password
  • impostazione locali (tastiera/timezone)
  • aumentare lo spazio della partizione di root (non impiegato nella SD)
  • configurazione server SSH
  • avvio di startx

la schermata dopo il primo avvio non compare piu' in automatico ma si puo' richiamare mediante il comando
config-raspi


per eliminare i bordi neri nel monitor si editi il file boot/config.txt,
variano i parametri

overscan_top=-5
overscan_bottom=-5
overscan_left=-5
overscan_right=-5

scaricare da qui il file per Python GPIO
sudo python setup.py install

per configurare un indirizzo IP fisso a Raspberry si puo' editare il file /etc/network/interfaces modificando le seguenti righe

iface eth0 inet static
address 192.168.1.2
netmask 255.255.255.0
gateway 192.168.1.1



per abilitare il server ssh si digita
update-rc.d ssh enable

per loggarsi sul sistemassh pi@192.168.1.2
Connessione SFTP con Filezilla

Connessione via SSH a linea di comando



altrimenti per ottenere una finestra di VNC

apt-get install tightvncserver
tightvncserver :1


per renderlo sempre attivo si edita il file /etc.rc.local aggiungendo

echo "Starting VNC server on port 5901"
sudo -u pi tightvncserver :1


per visualizzare sul computer client lo schermo di Raspberry si puo' utilizzare xtightvncviewer secondo la sintassi


xtightvncviewer 192.168.1.2:1




Raspberry via VNC


Schermata di default di LXDE




Boot della Raspbian

Questo sito visto da Raspbian
Alucni problemi riscontrati
  • Durante un warm reboot con il cavo di rete attaccato la scheda e' andata in stranezze (caratteri spuri a schermo). Una volta fatto un cold reboot a cavo 
    di rete staccato la scheda e' ripartita in modo corretto

  •  Nell'uso con LXDE e navigando con il browser in siti non particolarmente pesanti il calcolatore e' spesso in picco
CAVEAT:
nonostante sul sito di Raspberry dichiano chiaramente di spengere la scheda stacccando la corrente questa operazione puo' seriamente danneggiare il file system cosi' da rendere la scheda SD non bootabile. E' altamente consigliato di dare un halt alla macchina e solo al termine dello shutdown si deve staccare la spina

non tutti gli hardware funzionano. Per esempio un HUB USB alimentato della Trust non funziona assolutamente con la Raspberry

Alcune periferiche esterne USB hanno bisogno di un HUB alimentato perche' la sola Raspberry non riesce ad alimentarle a sufficienza