Visto che ho perso il precedente convertitore da Seriale ad USB ne ho ripreso un altro.
Stavolta la scelta obbligato e' stata sul cavo della ADJ
Il problema e' che il componente non riportava all'interno della confezione ne' un libretto di istruzioni ne' un CD con i driver (almeno per Windows), tantomeno la compatibilita' con Linux
una volta inserito nella mia Debian Box il cavo e' stato riconosciuto con il seguente log
-----------------------------
Jun 25 18:02:19 debian kernel: [ 139.010458] usbserial: USB Serial Driver core
Jun 25 18:02:19 debian kernel: [ 139.021465] USB Serial support registered for pl2303
Jun 25 18:02:19 debian kernel: [ 139.021543] pl2303 5-1:1.0: pl2303 converter detected
Jun 25 18:02:19 debian kernel: [ 139.032608] usb 5-1: pl2303 converter now attached to ttyUSB0
Jun 25 18:02:19 debian kernel: [ 139.032720] usbcore: registered new interface driver pl2303
Jun 25 18:02:19 debian kernel: [ 139.032733] pl2303: Prolific PL2303 USB to serial adaptor driver
-----------------------------
Piu' difficile e' stato reperire il giusto driver per Windows. Quello funzionante e' risultato essere il Prolific USB-to Serial Comm Port
giovedì 27 giugno 2013
Modem PN51T
Occasionalmente il model PN51T perde i settaggi come per esempio il Pin Code (con conseguente Led rosso in corrispondenza dell'icona all'estrema destra)
Per fare cio' si devono ricordare un po' di cose
L'IP e' fisso a 192.168.0.1 ed il Pin Code e' 0000
Se e' necessario inserire il Pin Code dalla Interfaccia Web compare un nuovo campo sotto quello della password dove mettere il Pin
La password di default e' admin (anche questa ogni tanto si perde)
La chiave WPA per l'accesso all'access point e' invece nascosta sotto il coperchio
Per fare cio' si devono ricordare un po' di cose
L'IP e' fisso a 192.168.0.1 ed il Pin Code e' 0000
La password di default e' admin (anche questa ogni tanto si perde)
La chiave WPA per l'accesso all'access point e' invece nascosta sotto il coperchio
mercoledì 26 giugno 2013
Arduino Uno + Display Nokia 5110 = Mandelbrot 48x84
In questo post viene descritto come disegnare un insieme di Mandelbrot utilizzando una Arduino Uno ed un display Nokia 5110
Il display, utilizzato per esempio nel telefono Nokia 3310, viene adesso venduto separatamente ed ha una risoluzione di 84x48 pixel monocromatici
Il modello usato nell'esempio e' stato acquistato per circa 5 euro da DealExtreme ed a differenza del display originale, connesso con un cavo flat, utilizzata una strip per connetterlo facilmente ad una breadboard
Per l'utilizzo si devono inserire le librerie Arduino per il controller 8544 e per la grafica
Attenzione che rispetto agli esempi riportati su Internet i nomi dei pin sono leggermente differenti e con un ordine differente tra quelli di Adafruit o Sparkfun e quello comprato su DealExtreme...comunque anche senza istruzioni si riesce a venirne a capo semplicemente
Usando una Arduino Uno e' importante inserire le resistenze (come indicato qui) in quanto la tensione di esercizio del display e' di 3.3 V
Di seguito lo script per la realizzazione di Mandelbrot
--------------------------------
#include <Adafruit_GFX.h>
#include <Adafruit_PCD8544.h>
// tempo di esecuzione
// 1minuto e 15 secondi su Arduino Uno
// aggiornando il display solo alla fine
// 2 minuti ed 11 secondi aggiornando il display ogni pixel
// 48 righe
// 84 colonne
#define SCREEN_WIDTH 84
#define SCREEN_HEIGHT 48
// pin 7 - Serial clock out (SCLK)
// pin 6 - Serial data out (DIN)
// pin 5 - Data/Command select (D/C)
// pin 4 - LCD chip select (CS)
// pin 3 - LCD reset (RST)
Adafruit_PCD8544 display = Adafruit_PCD8544(7, 6, 5, 4, 3);
float re_min = -2.0;
float im_min = -1.2;
float re_max = 1.0;
float im_max = 1.2;
int iterazioni = 1024;
float a,b;
float x,y,x_new,y_new;
int test;
int k,j,i;
void setup() {
display.begin();
display.setContrast(50);
display.clearDisplay(); // clears the screen and buffer
float re_factor = (re_max-re_min);
float im_factor = (im_max-im_min);
for (i=0;i<SCREEN_HEIGHT;i++)
{
for (j=0;j<SCREEN_WIDTH;j++)
{
a = re_min+(j*re_factor/SCREEN_WIDTH);
b = im_min+(i*im_factor/SCREEN_HEIGHT);
x = 0;
y = 0;
test = 0;
for (k=0;k<iterazioni;k++)
{
x_new = (x*x)-(y*y)+a;
y_new = (2*x*y)+b;
if (((x_new*x_new)+(y_new*y_new))>4)
{
test = k;
if (k%2 == 0) display.drawPixel(j, i, BLACK);
display.display();
break;
}
x = x_new;
y = y_new;
}
}
}
//altrimenti se si fa tutto alla fine e' molto piu' veloce
display.display();
delay(2000);
}
void loop() {
}
Il display, utilizzato per esempio nel telefono Nokia 3310, viene adesso venduto separatamente ed ha una risoluzione di 84x48 pixel monocromatici
![]() |
| Il mio vecchio Nokia 3310 |
Il modello usato nell'esempio e' stato acquistato per circa 5 euro da DealExtreme ed a differenza del display originale, connesso con un cavo flat, utilizzata una strip per connetterlo facilmente ad una breadboard
Per l'utilizzo si devono inserire le librerie Arduino per il controller 8544 e per la grafica
Attenzione che rispetto agli esempi riportati su Internet i nomi dei pin sono leggermente differenti e con un ordine differente tra quelli di Adafruit o Sparkfun e quello comprato su DealExtreme...comunque anche senza istruzioni si riesce a venirne a capo semplicemente
Usando una Arduino Uno e' importante inserire le resistenze (come indicato qui) in quanto la tensione di esercizio del display e' di 3.3 V
Di seguito lo script per la realizzazione di Mandelbrot
--------------------------------
#include <Adafruit_GFX.h>
#include <Adafruit_PCD8544.h>
// tempo di esecuzione
// 1minuto e 15 secondi su Arduino Uno
// aggiornando il display solo alla fine
// 2 minuti ed 11 secondi aggiornando il display ogni pixel
// 48 righe
// 84 colonne
#define SCREEN_WIDTH 84
#define SCREEN_HEIGHT 48
// pin 7 - Serial clock out (SCLK)
// pin 6 - Serial data out (DIN)
// pin 5 - Data/Command select (D/C)
// pin 4 - LCD chip select (CS)
// pin 3 - LCD reset (RST)
Adafruit_PCD8544 display = Adafruit_PCD8544(7, 6, 5, 4, 3);
float re_min = -2.0;
float im_min = -1.2;
float re_max = 1.0;
float im_max = 1.2;
int iterazioni = 1024;
float a,b;
float x,y,x_new,y_new;
int test;
int k,j,i;
void setup() {
display.begin();
display.setContrast(50);
display.clearDisplay(); // clears the screen and buffer
float re_factor = (re_max-re_min);
float im_factor = (im_max-im_min);
for (i=0;i<SCREEN_HEIGHT;i++)
{
for (j=0;j<SCREEN_WIDTH;j++)
{
a = re_min+(j*re_factor/SCREEN_WIDTH);
b = im_min+(i*im_factor/SCREEN_HEIGHT);
x = 0;
y = 0;
test = 0;
for (k=0;k<iterazioni;k++)
{
x_new = (x*x)-(y*y)+a;
y_new = (2*x*y)+b;
if (((x_new*x_new)+(y_new*y_new))>4)
{
test = k;
if (k%2 == 0) display.drawPixel(j, i, BLACK);
display.display();
break;
}
x = x_new;
y = y_new;
}
}
}
//altrimenti se si fa tutto alla fine e' molto piu' veloce
display.display();
delay(2000);
}
void loop() {
}
martedì 25 giugno 2013
Internet via satellite
Recentemente mi sono trovato a soggiornare in (credo) uno dei pochi posti in Italia a scarsissima connettivita'. L'unica telefonia mobile funzionante era quella relativa a TIM mentre Wind e Vodafone erano completamente assenti (nonostante le due tacche il telefono riportava l'errore di rete non supportata)
La connesione mobile Internet di TIM andava solo in Edge ed a velocita' molto variabili (anche zero byte)
Per questo motivo il gestore del campeggio si e' attrezzato con un collegamento satellitare TooWay che a differenza delle prime connessione satellitare via Internet non ha bisogno di una linea telefonica di supporto in quanto sia la trasmissione che la ricezione avviene attraverso la parabola
La velocita' di trasferimento, nonostante la pubblicita' del sito, e' sconfortante ma del resto quando non si hanno alternative anche pochi kb al secondo possono essere utili per leggere la posta
La connesione mobile Internet di TIM andava solo in Edge ed a velocita' molto variabili (anche zero byte)
Per questo motivo il gestore del campeggio si e' attrezzato con un collegamento satellitare TooWay che a differenza delle prime connessione satellitare via Internet non ha bisogno di una linea telefonica di supporto in quanto sia la trasmissione che la ricezione avviene attraverso la parabola
La velocita' di trasferimento, nonostante la pubblicita' del sito, e' sconfortante ma del resto quando non si hanno alternative anche pochi kb al secondo possono essere utili per leggere la posta
domenica 26 maggio 2013
Borland Turbo C++ in DosBox
In vena di ricordare il passato ho provato ad installare il compilatore Borland Turbo C++ sulla mia Debian Box.
Il primo tentativo e' stato utilizzando DosEmu ma per motivi non meglio chiariti (non vengono emessi segnali di errore) il programma tc non viene messo in esecuzione
Sono quindi passato a DosBox
Una volta scaricato il pacchetto di Turbo C++ da qualche sito internet (ne ve sono a bizzeffe) e spacchettato all'interno della propria home si puo' digitare
keyb it
mount c: /home/luca
c:
cd \tc\bin
tc
l'Ide si apre e si puo' iniziare a scrivere il programma. Il problema si pone quando si vuole mettere in esecuzione con la combinazione CTRL+F9 perche' la medesima combinazione chiude l'applicazione DosBox.
Si deve quindi premere CTRL+F1, selezionare ShutDown e cancellare questa combinazione di tasti
In conclusione comunque e' abbastanza inutile usare Turbo C++ quando si ha disposizione GCC perche' nel 1991, anno di uscita del compilatore Borland, non era stato ancora formalizzato lo standard ANSI. Inoltre al momento attuale il compilatore e' totalmente privo di supporto anche a causa della scomparsa di Borland
Il primo tentativo e' stato utilizzando DosEmu ma per motivi non meglio chiariti (non vengono emessi segnali di errore) il programma tc non viene messo in esecuzione
Sono quindi passato a DosBox
Una volta scaricato il pacchetto di Turbo C++ da qualche sito internet (ne ve sono a bizzeffe) e spacchettato all'interno della propria home si puo' digitare
keyb it
mount c: /home/luca
c:
cd \tc\bin
tc
l'Ide si apre e si puo' iniziare a scrivere il programma. Il problema si pone quando si vuole mettere in esecuzione con la combinazione CTRL+F9 perche' la medesima combinazione chiude l'applicazione DosBox.
Si deve quindi premere CTRL+F1, selezionare ShutDown e cancellare questa combinazione di tasti
In conclusione comunque e' abbastanza inutile usare Turbo C++ quando si ha disposizione GCC perche' nel 1991, anno di uscita del compilatore Borland, non era stato ancora formalizzato lo standard ANSI. Inoltre al momento attuale il compilatore e' totalmente privo di supporto anche a causa della scomparsa di Borland
sabato 25 maggio 2013
Codici a barre CODE 39
Con una leggera modifica al programma presentato a questo post e'possibile creare dei codici a barre in formato Code 39 usando la libreria ZXing in Java
Le modifiche sono evidenziate in giallo
Il risultato e' qualcosa di simile (il codice e' 003)
---------------------------------------
package qrcode;
import com.google.zxing.EncodeHintType;
import com.google.zxing.MultiFormatWriter;
import com.google.zxing.common.BitMatrix;
import java.io.File;
import java.io.IOException;
import java.io.UnsupportedEncodingException;
import java.nio.ByteBuffer;
import java.nio.CharBuffer;
import java.nio.charset.CharacterCodingException;
import java.nio.charset.Charset;
import java.nio.charset.CharsetEncoder;
import java.util.Hashtable;
import com.google.zxing.client.j2se.MatrixToImageWriter;
/**
*
* @author l.innocenti
*/
public class QrCode {
public static void main(String[] args) {
Charset charset = Charset.forName("UTF-8");
CharsetEncoder encoder = charset.newEncoder();
byte[] b = null;
try {
// Convert a string to UTF-8 bytes in a ByteBuffer
ByteBuffer bbuf = encoder.encode(CharBuffer.wrap(args[0]));
b = bbuf.array();
} catch (CharacterCodingException e) {
System.out.println(e.getMessage());
}
String data;
try {
data = new String(b, "UTF-8");
// get a byte matrix for the data
BitMatrix matrix = null;
int h = 100;
int w = 300;
com.google.zxing.Writer writer = new MultiFormatWriter();
try {
Hashtable<EncodeHintType, String> hints = new Hashtable<EncodeHintType, String>(2);
hints.put(EncodeHintType.CHARACTER_SET, "UTF-8");
matrix = writer.encode(data,
com.google.zxing.BarcodeFormat.CODE_39, w, h, hints);
} catch (com.google.zxing.WriterException e) {
System.out.println(e.getMessage());
}
// change this path to match yours (this is my mac home folder, you can use: c:\\qr_png.png if you are on windows)
String filePath = args[0]+".png";
File file = new File(filePath);
try {
MatrixToImageWriter.writeToFile(matrix, "PNG", file);
System.out.println("printing to " + file.getAbsolutePath());
} catch (IOException e) {
System.out.println(e.getMessage());
}
} catch (UnsupportedEncodingException e) {
System.out.println(e.getMessage());
}
}
}
Le modifiche sono evidenziate in giallo
Il risultato e' qualcosa di simile (il codice e' 003)
---------------------------------------
package qrcode;
import com.google.zxing.EncodeHintType;
import com.google.zxing.MultiFormatWriter;
import com.google.zxing.common.BitMatrix;
import java.io.File;
import java.io.IOException;
import java.io.UnsupportedEncodingException;
import java.nio.ByteBuffer;
import java.nio.CharBuffer;
import java.nio.charset.CharacterCodingException;
import java.nio.charset.Charset;
import java.nio.charset.CharsetEncoder;
import java.util.Hashtable;
import com.google.zxing.client.j2se.MatrixToImageWriter;
/**
*
* @author l.innocenti
*/
public class QrCode {
public static void main(String[] args) {
Charset charset = Charset.forName("UTF-8");
CharsetEncoder encoder = charset.newEncoder();
byte[] b = null;
try {
// Convert a string to UTF-8 bytes in a ByteBuffer
ByteBuffer bbuf = encoder.encode(CharBuffer.wrap(args[0]));
b = bbuf.array();
} catch (CharacterCodingException e) {
System.out.println(e.getMessage());
}
String data;
try {
data = new String(b, "UTF-8");
// get a byte matrix for the data
BitMatrix matrix = null;
int h = 100;
int w = 300;
com.google.zxing.Writer writer = new MultiFormatWriter();
try {
Hashtable<EncodeHintType, String> hints = new Hashtable<EncodeHintType, String>(2);
hints.put(EncodeHintType.CHARACTER_SET, "UTF-8");
matrix = writer.encode(data,
com.google.zxing.BarcodeFormat.CODE_39, w, h, hints);
} catch (com.google.zxing.WriterException e) {
System.out.println(e.getMessage());
}
// change this path to match yours (this is my mac home folder, you can use: c:\\qr_png.png if you are on windows)
String filePath = args[0]+".png";
File file = new File(filePath);
try {
MatrixToImageWriter.writeToFile(matrix, "PNG", file);
System.out.println("printing to " + file.getAbsolutePath());
} catch (IOException e) {
System.out.println(e.getMessage());
}
} catch (UnsupportedEncodingException e) {
System.out.println(e.getMessage());
}
}
}
Android + Qt = Necessitas
In attesa delle Qt 5.2, che porteranno un supporto ufficiale a Qt in Android, ho provato Necessitas, un sistema per creare applicazioni basate su Qt in Android
Necessitas viene distribuito come installer compilato sia per Windows che per Linux di circa 20 Mb che permette di scaricare tutto il pacchetto completo che e' sostanzialmente composto da QtCreator+Android SDK
Per Linux sono necessari
Necessitas viene distribuito come installer compilato sia per Windows che per Linux di circa 20 Mb che permette di scaricare tutto il pacchetto completo che e' sostanzialmente composto da QtCreator+Android SDK
Per Linux sono necessari
- i pacchetti build-essential
- JDK
- Ant
- ia32-libs-gtk
per eseguire l'ambiente di sviluppo NON si deve lanciare qtcreator bensi' QtCreator/bin/necessitas
Per Windows sono necessari
- Ant
- JDK
Inoltre sul telefono deve installata l'applicazione Ministro II. Questa applicazione monitora l'eventuale richiesta di una applicazione scritta in Qt e si incarica di scaricare le librerie necessarie. Per una applicazione base in genere si scaricano circa 10 Mb di file di librerie Qt che peraltro non possono essere spostati sulla scheda SD con ovvia occupazione di memoria
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