lunedì 15 giugno 2015
Android Wear con Eclipse
Ho un vecchio progetto (vecchio per modo di dire ... ma nell'informatica un anno ha una valenza un po' particolare) in Eclipse a cui volevo aggiungere il supporto ad Android Wear senza trasportare tutto in Android Studio
La procedura per impostare l'ambiente di sviluppo non e' molto lineare e deriva da quanto descritto a questo link
Per prima cosa da Sdk Manager deve essere aggiunto il Google Repository
Una volta terminato il download si deve andare nella directory del proprio SDK ed in particolare in
./extras/google/m2repository/com/google/android/support/wearable/1.0.0/wearable-1.0.0.aar
copiare il file .aar, rinominarlo in .zip e decomprimerlo (attenzione esiste anche un file wearable-1.0.0.jar da non usare)
Dopo lo scompattamento si entra nella cartella, si crea un directory libs e vi si copia il file classes.jar
Si apre quindi Eclipse e si importa la directory con File/New/Project/Android Project From Existing Code
Dopo l'importazione si clicca destro sulla directory wearable-1.0.0. /Properties/Android, si flagga IsLibrary, Apply, Ok e da questo punto in poi e' stato aggiunto il supporto di Android Wear ad Eclipse
Per aggiungere il supporto ad Android Wear ad un progetto si clicca sulle proprieta' del progetto/Android e si aggiunge la libreria wereable
giovedì 4 giugno 2015
ISS Spotting 1 giugno 2015
Grazie ad un passaggio quasi zenitale, l'assenza di nuvole ed un orario non impossibile (22:30) ho provato a riprendere la ISS (dopo i tentativi del 2013 e 2014)
Questa volta mi sono organizzato con una Pentax Mz con un tempo di apertura di 30 secondi e sensibilita' a 3200 ASA ed un Fuji Lumix DMC LS 5 in modalita' ripresa video (la prima montata su cavalletto la seconda semplicemente appoggiata per terra rivolta verso l'alto)
Questa volta mi sono organizzato con una Pentax Mz con un tempo di apertura di 30 secondi e sensibilita' a 3200 ASA ed un Fuji Lumix DMC LS 5 in modalita' ripresa video (la prima montata su cavalletto la seconda semplicemente appoggiata per terra rivolta verso l'alto)
| Pentax modificata aumentando il contrasto |
video da Fuji (da vedere a tutto schermo alla massima qualita')
lunedì 1 giugno 2015
Mysql SSH Tunnel
In questo precedente post avevo indicato come mettere in ascolto un demone SSH su due schede di rete
Mi e' stato chiesto, sulla stessa macchina di poter interagire con il server Mysql, sia dalla scheda con indirizzo interno che da quella con indirizzo pubblico. Nonostante i vari tentativi di modificare il bind-address (impostandolo per esempio a 0.0.0.0 per il server SSH) non sono riuscito a mettere il server in ascolto.
A questo punto entra in gioco un piccolo trucco; visto che l'accesso SSH e' garantito si puo' creare un tunnel mysql over ssh, in pratica il traffico mysql viene instradato con canale SSH ed il client non si collega direttamente all'indirizzo remoto ma ad un propria porta locale
Il comando per fare cio' e' il seguente
ssh -fNg -L 3307:127.0.0.1:3306 luca@10.1.1.238
ci si collega dal client alla macchina remota (10.1.1.238) collegando la porta remota 3306 (Mysql) con una porta locale 3307
per collegarsi ed interrogare il database si puo' usare quindi la sintassi
mysql -h 127.0.0.1 -P 3307 -u luca
(testato su Os X e Linux)
Mi e' stato chiesto, sulla stessa macchina di poter interagire con il server Mysql, sia dalla scheda con indirizzo interno che da quella con indirizzo pubblico. Nonostante i vari tentativi di modificare il bind-address (impostandolo per esempio a 0.0.0.0 per il server SSH) non sono riuscito a mettere il server in ascolto.
A questo punto entra in gioco un piccolo trucco; visto che l'accesso SSH e' garantito si puo' creare un tunnel mysql over ssh, in pratica il traffico mysql viene instradato con canale SSH ed il client non si collega direttamente all'indirizzo remoto ma ad un propria porta locale
Il comando per fare cio' e' il seguente
ssh -fNg -L 3307:127.0.0.1:3306 luca@10.1.1.238
ci si collega dal client alla macchina remota (10.1.1.238) collegando la porta remota 3306 (Mysql) con una porta locale 3307
per collegarsi ed interrogare il database si puo' usare quindi la sintassi
mysql -h 127.0.0.1 -P 3307 -u luca
(testato su Os X e Linux)
Planet Trails con uno smartphone
In attesa di riprendere la ISS al passaggio del 1° Giugno, ho provato a sostituire la digitale reflex con il telefonino per riprendere Giove e Venere
Le fotografie sono state riprese dalle 21.47 alle 23.00 del 29/05/2015 con il programma Android Camera FV - 5 con una foto al minuto con un tempo di apertura di 10 secondi
Le foto sono state unite mediante il programma StarTrail
Le tracce sono state registrate ma si vede chiaramente l'assenza delle stelle. Confrontando con il programma Stellarium, Giove e Venere erano gli unici oggetti ripresi con magnitudo negativa
Questa l'animazione (osservando attentamente si osserva anche il passaggio di un aereo)
Considerando che il passaggio della ISS e' previsto per 22:30 del 1° Giugno con una magnitudo -3.6 sara' possibile filmarla con il telefono ma ci si puo' scordare si fotografare oggetti con magntudo inferiore a -1 (quindi non si possono fotografare le stelle)
Le fotografie sono state riprese dalle 21.47 alle 23.00 del 29/05/2015 con il programma Android Camera FV - 5 con una foto al minuto con un tempo di apertura di 10 secondi
![]() |
| Piu' in alto Giove, piu' luminoso ed in basso Venere |
Le foto sono state unite mediante il programma StarTrail
Le tracce sono state registrate ma si vede chiaramente l'assenza delle stelle. Confrontando con il programma Stellarium, Giove e Venere erano gli unici oggetti ripresi con magnitudo negativa
Questa l'animazione (osservando attentamente si osserva anche il passaggio di un aereo)
Considerando che il passaggio della ISS e' previsto per 22:30 del 1° Giugno con una magnitudo -3.6 sara' possibile filmarla con il telefono ma ci si puo' scordare si fotografare oggetti con magntudo inferiore a -1 (quindi non si possono fotografare le stelle)
venerdì 29 maggio 2015
2 Nic su Centos 7
Alcune volte puo' essere comodo avere installate due schede di rete, una con indirizzo pubblico ed una con indirizzo di rete interna.
Su Centos la gestione di una scheda aggiuntiva non e' proprio immediata come su altre distribuzioni, a partire dal nome delle interfacce
Dopo aver installato la scheda si procede montato il modulo corrispondente e si digita ifconfig
---------------------------------------
---------------------------------------
Su Centos la gestione di una scheda aggiuntiva non e' proprio immediata come su altre distribuzioni, a partire dal nome delle interfacce
Dopo aver installato la scheda si procede montato il modulo corrispondente e si digita ifconfig
---------------------------------------
enp0s29u1u4: flags=4163<UP,BROADCAST,RUNNING,MULTICAST> mtu 1500
inet 10.1.1.238 netmask 255.255.255.0 broadcast 10.1.1.255
inet6 fe80::21f:5bff:feff:272e prefixlen 64 scopeid 0x20<link>
ether 00:1f:5b:ff:27:2e txqueuelen 1000 (Ethernet)
RX packets 513511 bytes 486606241 (464.0 MiB)
RX errors 0 dropped 0 overruns 0 frame 0
TX packets 0 bytes 39723 (38.7 KiB)
TX errors 0 dropped 0 overruns 0 carrier 0 collisions 0
enp3s0: flags=4163<UP,BROADCAST,RUNNING,MULTICAST> mtu 1500
inet xxx.xxx.xxx.xxx netmask 255.255.255.0 broadcast xxx.xxx.xxx.xxx
inet6 fe80::76d0:2bff:fe33:1b57 prefixlen 64 scopeid 0x20<link>
ether 74:d0:2b:33:1b:57 txqueuelen 1000 (Ethernet)
RX packets 40416982 bytes 21343890651 (19.8 GiB)
RX errors 0 dropped 9381 overruns 0 frame 0
TX packets 44936717 bytes 45611506292 (42.4 GiB)
TX errors 0 dropped 0 overruns 0 carrier 0 collisions 0
lo: flags=73<UP,LOOPBACK,RUNNING> mtu 65536
inet 127.0.0.1 netmask 255.0.0.0
inet6 ::1 prefixlen 128 scopeid 0x10<host>
loop txqueuelen 0 (Local Loopback)
RX packets 3209 bytes 330370 (322.6 KiB)
RX errors 0 dropped 0 overruns 0 frame 0
TX packets 3209 bytes 330370 (322.6 KiB)
TX errors 0 dropped 0 overruns 0 carrier 0 collisions 0
l'interfaccia enp3s0' e' quella che e' stata configurata in automatico durante l'installazione mentre la enp0s29u1u4 e' quella aggiunta in un secondo momento. Ci si deve annotare il MAC Address della nuova scheda.
Si va quindi nella directory /etc/sysconfig/network-scripts/ e si duplica il file ifcfg-enp3s0 su un nuovo file ifcfg-enp0s29u1u4 (da notare che il nome corrisponde all'dentificativo di ifconfig)
---------------------------------------------
TYPE=Ethernet
BOOTPROTO=static
IPV4_FAILURE_FATAL=no
IPV6INIT=yes
IPV6_AUTOCONF=yes
IPV6_FAILURE_FATAL=no
NAME=enp0s29u1u4
ONBOOT=yes
IPADDR0=10.1.1.238
PREFIX0=24
IPV6_PEERDNS=yes
HWADDR=00:1f:5b:ff:27:2e
---------------------------------------------
si inserisce in HWADDR il valore copiato da ifconfig e si elimina il gateway
si rilancia la rete con il comando
systemctl restart network.service
Puo' essere utile mettere in ascolto il demone SSH su entrambe le interfacce di rete (sia quella interna che quella esterna). Per fare cio' si edita il file /etc/ssh/sshd_config impostante il ListenAddress a 0.0.0.0 (che equivale a tutti gli indirizzi IP impostati sulla macchina)
il server SSH si aggiorna con
systemctl restart sshd.service
giovedì 28 maggio 2015
Hack a keyboard
Hack nel senso di migliorare....
Sto lavorando ad un progetto per modificare una tastiera Usb per renderla un footswitch per cambiare pagina su uno spartito elettronico di MuseScore (cio' non mi rendera' sicuramente un miglior musicista ma sicuramente piu' geek)
L'elettronica di una tastiera USB e' molto ridotta ed e' concentrata sullo su una schedina, il resto e' solo una matrice di fili per arrivare alla posizione dei tasti.
Il connettore e' di tipo a 26 piste divise in due sezioni da 13. Cortocircuitando una coppia di pista si simula la pressione di un tasto
Le tastiere generano di solito un codice di scansione per i tasti standard e due codici di scansione per i tasti speciali (per esempio i tasti di espansione aggiungono il codice 224 mentre il tastierino numerico ha come predecessore il codice 0)
Sto lavorando ad un progetto per modificare una tastiera Usb per renderla un footswitch per cambiare pagina su uno spartito elettronico di MuseScore (cio' non mi rendera' sicuramente un miglior musicista ma sicuramente piu' geek)
L'elettronica di una tastiera USB e' molto ridotta ed e' concentrata sullo su una schedina, il resto e' solo una matrice di fili per arrivare alla posizione dei tasti.
Il connettore e' di tipo a 26 piste divise in due sezioni da 13. Cortocircuitando una coppia di pista si simula la pressione di un tasto
Le tastiere generano di solito un codice di scansione per i tasti standard e due codici di scansione per i tasti speciali (per esempio i tasti di espansione aggiungono il codice 224 mentre il tastierino numerico ha come predecessore il codice 0)
A me interessava cercare la combinazione PageUp e PageDown.
Cosi' mediante il seguente programmino in Python mi sono messo a cortocircuitare coppie di piste e trascrivere su una griglia il risultato
------------------------------------------------------
from msvcrt import getch
import sys
z_old = "a"
while True:
z = getch()
# escape key to exit
if ord(z) == 27:
break
if (z != z_old):
print ord(z)
sys.stdout.flush()
z_old = z
------------------------------------------------------
Con una buona dose di fortuna ho trovato quasi subito la combinazione giusta
13/18 : PageUp
13/19 : PageDown
mercoledì 27 maggio 2015
Centos e Debian su Lenovo X200T
Un po' come sfizio (visto il basso costo) mi sono comprato un Lenovo X200T, un portatile convertibile ovvero con la possibilita' di rovesciare il monitor e di usarlo tipo tablet.
Lo schermo e' dotato di un digitalizzatore Wacom da usare mediante penna (non e' un touchscreen che riconosce il tocco delle dita)
Il portatile mi e' arrivato privo di sistema operativo e per non impazzire troppo con Linux ed in digitalizzatore Wacom ho provato ad installare Ubuntu perche' ricordavo che nelle configurazioni di sistema era presente la configurazione di Wacom....ma senza successo.
Al contrario Centos 7 e Debian 8 riconoscono al volo il digitizer (Centos 7 in particolare riconosce tutto l'hardware, wifi compreso, senza dover effettuare ulteriori configurazioni..ma per comodita' ho installato Debian)
Un po' di configurazioni per l'uso in modalita' tablet
1) al login si puo' aprire la tastiera virtuale per inserire la password
2) nel DE si puo' installare una tastiera virtuale come florence
3) con la modalita' tablet si puo' tenere il computer in modalita' landscape o portrait. La rotazione delle schermo puo' essere fatta con il comando
xrandr -o left (landscape)
xrandr -o normal (portratit)
cosi' facendo si ruota lo schermo ma non si ruota il sistema di riferimento del puntatore. Per questo motivo si deve eseguire il seguente comando ad ogni rotazione
xsetwacom set "Wacom Serial Penabled 1FG Touchscreen stylus" rotate ccw
per tornare al settaggio normale del mouse
xsetwacom set "Wacom Serial Penabled 1FG Touchscreen stylus" rotate none
ovviamente non funzionano di default i tasti per la rotazione dello schermo ma si puo' creare una combinazione di tasti che, mediante xbindkeys, permette di effettuare questa operazione.
Una volta installato xbindkeys si lancia
xbindkeys -k
si preme la combinazione preferita, si copiano le tre righe di testo che devono essere inserite .xbindkeys nella propria home. Nel mio caso ho inserito le combinazione CTRL+ALT+z per ruotare lo schermo in formato tablet e CTL+ALT+a per riportarlo in modalita' desktop
-----------------------------------------------------
"/home/luca/rotazione.sh"
m:0xc + c:52
Control+Alt + z
"/home/luca/no_rotazione.sh"
m:0xc + c:38
Control+Alt + a
Lo schermo e' dotato di un digitalizzatore Wacom da usare mediante penna (non e' un touchscreen che riconosce il tocco delle dita)
Il portatile mi e' arrivato privo di sistema operativo e per non impazzire troppo con Linux ed in digitalizzatore Wacom ho provato ad installare Ubuntu perche' ricordavo che nelle configurazioni di sistema era presente la configurazione di Wacom....ma senza successo.
Al contrario Centos 7 e Debian 8 riconoscono al volo il digitizer (Centos 7 in particolare riconosce tutto l'hardware, wifi compreso, senza dover effettuare ulteriori configurazioni..ma per comodita' ho installato Debian)
Un po' di configurazioni per l'uso in modalita' tablet
1) al login si puo' aprire la tastiera virtuale per inserire la password
2) nel DE si puo' installare una tastiera virtuale come florence
3) con la modalita' tablet si puo' tenere il computer in modalita' landscape o portrait. La rotazione delle schermo puo' essere fatta con il comando
xrandr -o left (landscape)
xrandr -o normal (portratit)
cosi' facendo si ruota lo schermo ma non si ruota il sistema di riferimento del puntatore. Per questo motivo si deve eseguire il seguente comando ad ogni rotazione
xsetwacom set "Wacom Serial Penabled 1FG Touchscreen stylus" rotate ccw
per tornare al settaggio normale del mouse
xsetwacom set "Wacom Serial Penabled 1FG Touchscreen stylus" rotate none
ovviamente non funzionano di default i tasti per la rotazione dello schermo ma si puo' creare una combinazione di tasti che, mediante xbindkeys, permette di effettuare questa operazione.
Una volta installato xbindkeys si lancia
xbindkeys -k
si preme la combinazione preferita, si copiano le tre righe di testo che devono essere inserite .xbindkeys nella propria home. Nel mio caso ho inserito le combinazione CTRL+ALT+z per ruotare lo schermo in formato tablet e CTL+ALT+a per riportarlo in modalita' desktop
-----------------------------------------------------
"/home/luca/rotazione.sh"
m:0xc + c:52
Control+Alt + z
"/home/luca/no_rotazione.sh"
m:0xc + c:38
Control+Alt + a
-----------------------------------------------------
lo script di rotazione e' il seguente
-----------------------------------------------------
xrandr -o left
xsetwacom set "Wacom Serial Penabled 1FG Touchscreen stylus" rotate ccw
-----------------------------------------------------
mentre quello che riprstina lo schermo e'
xsetwacom set "Wacom Serial Penabled 1FG Touchscreen stylus" rotate ccw
-----------------------------------------------------
mentre quello che riprstina lo schermo e'
-----------------------------------------------------
xrandr -o normale
xsetwacom set "Wacom Serial Penabled 1FG Touchscreen stylus" rotate none
-----------------------------------------------------
Iscriviti a:
Post (Atom)
FigSpec FS-60CL
A lavoro mi hanno rifilato questo sensore iperspettrale cinese (pushbroom 400-1000 nm con larghezza di banda di 0.5 nm compatibile con DJI M...
-
Aggiornamento questo e' la risposta degli sviluppatori First of all, almost all operating systems on both mobile and laptop/desktop n...
-
La scheda ESP32-2432S028R monta un Esp Dev Module con uno schermo TFT a driver ILI9341 di 320x240 pixels 16 bit colore.Il sito di riferiment...
-
Questo post e' a seguito di quanto gia' visto nella precedente prova Lo scopo e' sempre il solito: creare un sistema che permet...













