martedì 22 ottobre 2013
Problemi su Mediacom 850i
Ieri sera il bambino stava guardando un film su tablet Mediacom 850i quando si sono esaurite le batterie.
Ho messo in carica il tablet ed il led di ricarica ha funzionato in modo corretto
Il giorno successsivo, con ricarica completa, ho provato a riaccendere il dispositivo. Niente da fare, completamente morto.
Stavo gia' pensando di ricomprare un tablet quando per puro divertimento ho provato a ripetere la procedura per flashare la ROM gia' presentata in questo precedente post
Curiosamente, con lo schermo completamente oscurato, il tablet era gia' in modalita' di recovery e quindi e' stato facile rimontare la ROM e riavviare il sistema. Certo che non si tratta di un tablet per principianti
lunedì 21 ottobre 2013
Lettura valori analogici su Arduino Uno ed Arduino Due
Un amico mi ha chiesto la possibilita' di monitorare uno strumento da laboratorio per taglio anulare (si tratta di una strumentazione geotecnica) mediante Arduino
Lo strumento e' sostanzialmente un Force Gauge SM 1000-N capace di misurare carichi fino a 1000 N.
I collegamenti sono piuttosto semplici. Vi e' una alimentazione da 15 Vcc e due cavi di misura
Il problema e' il tipo di uscita dello strumento che risulta essere di pochi milliVolt (al massimo di qualche decina di milliVolt) al contrario dello strumento visto in questo post
Lo strumento e' sostanzialmente un Force Gauge SM 1000-N capace di misurare carichi fino a 1000 N.
I collegamenti sono piuttosto semplici. Vi e' una alimentazione da 15 Vcc e due cavi di misura
Il problema e' il tipo di uscita dello strumento che risulta essere di pochi milliVolt (al massimo di qualche decina di milliVolt) al contrario dello strumento visto in questo post
Per questo motivo avevo escluso a priori l'utilizzo dell'Arduino Uno perche' ha una sensibilita' (nel migliore delle ipotesi) di 5 mV
Arduino Due invece dovrebbe avere una sensibilita' nettamente superiore perche' monta un convertitore analogico digitale da 12 bit (4096 livelli al contrario dell'ADC a bit 10 e 1024 livelli della Uno) ed ha un fondo scala a 3.3 V (5.0 V Arduino Uno). Per questo motivo, con un rapido conto, la minima lettura dell'Arduino Due doveva essere 3.3V/4095 = 0.8 mV...perfettamente in linea con le tensioni che avevo bisogno di misurare
Una volta connessa l'Arduino Due al Force Gauge ed un multimetro per riferimento e' stato chiaro che qualcosa non tornava. Per tensioni misurate di circa 7 mV la risposta della Arduino Due era compresa tra 3-4 (in linea teorica doveva essere circa il doppio ovvero tra 8 e 9)
Frugando su Internet ho trovato questo interessante post che entra nel dettaglio dell'ADC di Arduino Due mostrando come l'offset possa essere anche molto alto (20 mV) rendendo difficoltose le misure di tensioni molto basse. Fra le altre cose e' interessante l'influenza di avere una tensione di riferimento stabile anche per l'Arduino oltre che per lo strumento di misura
venerdì 18 ottobre 2013
Controllo remoto di rele' mediante Raspberry
Recentemente un amico mi ha chiesto un metodo per poter gestire in remoto (dove per remoto si deve intendere accendere una caldaia negli USA stando in Italia) usando una Raspberry.
La cosa e' piuttosto semplice da fare con Php ma visto che la ruota e' gia' stata inventata, e funziona bene, ho preferito usare questo strada
Prima di tutto la parte collegamenti
La Raspberry, con montata una Raspbian, e' stata collegata al rele' alla porta GPIO #23 (porta S del rele') e i classici +5V e GND
Per la parte software ho impiegato WEBIOPI , uno script in Python che crea un piccolo webserver interfacciato con le GPIO
Prima prima cosa di sscaricare il file
wget http://webiopi.googlecode.com/files/WebIOPi-0.6.0.tar.gz
La cosa e' piuttosto semplice da fare con Php ma visto che la ruota e' gia' stata inventata, e funziona bene, ho preferito usare questo strada
Prima di tutto la parte collegamenti
La Raspberry, con montata una Raspbian, e' stata collegata al rele' alla porta GPIO #23 (porta S del rele') e i classici +5V e GND
Per la parte software ho impiegato WEBIOPI , uno script in Python che crea un piccolo webserver interfacciato con le GPIO
Prima prima cosa di sscaricare il file
wget http://webiopi.googlecode.com/files/WebIOPi-0.6.0.tar.gz
e lo si scompatta
A questo punto da utente root si digita
./setup.sh
(attenzione, durante questa fase la Raspberry deve essere connessa ad internet perche' vengono scaricate eventuali librerie non gia' presenti nel sistema...l'operazione dura qualche minuto)
al termine si puo' digitare (sempre da root)
/etc/init.d/webiopi start
a questo punto collegandosi all'indirizzo della macchina sulla porta 8000 (od in localhost:8000) si accede ad una interfaccia di questo tipo
La username di default e' "webiopi" e la password "raspberry"
All'inizio tutte le porte sono di Input. Quindi si deve cliccare sulla casellina grigia accanto alla porta di interesse (nel mio caso #23) e porta in modalita' output (OUT). Fatto cio' cliccando sul numero della porta si interagisce con il rele' aprendo e chiudendo il contatto
Nel video si osserva il led luminoso del rele' che si accende quando si apre il contatto via web
Per rendere il sistema sempre avviato all'accensione del sistema si deve digitare
update-rc.d webiopi defaults
mercoledì 16 ottobre 2013
Google Chrome, Proxy Server e Debian
Questo riepilogo non è disponibile.
Fai clic qui per visualizzare il post.
Problemi con Google Chrome per Linux su Debian
Cercando di installare Google Chrome su una macchina virtuale Debian con la procedura che ha sempre funzionato oggi sono comparsi alcuni errori
di fatto l'installazione con dpkg si blocca a causa di alcune dipendenze non risotel
-----------------------------------------------
google-chrome-stable : Dipende: lib32gcc1 (>= 1:4.1.1) ma non è installabile
Dipende: lib32stdc++6 (>= 4.6) ma non è installabile
Dipende: libc6-i386 (>= 2.11) ma non è installabile
di fatto l'installazione con dpkg si blocca a causa di alcune dipendenze non risotel
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google-chrome-stable : Dipende: lib32gcc1 (>= 1:4.1.1) ma non è installabile
Dipende: lib32stdc++6 (>= 4.6) ma non è installabile
Dipende: libc6-i386 (>= 2.11) ma non è installabile
-----------------------------------------------
La versione beta 31.0.1650.16-1 funziona invece correttamente.
lunedì 14 ottobre 2013
Configurazione Debian minimale su IBM X20
In questo post viene mostrato come ho configurato in modo minimale (ma abbastanza completo) l'IBM X20 visto in questo post in modo da avere un compromesso tra la modesta potenza della macchina e la necessita' di renderla comunque operativa
Per prima cosa sono partito dal primo CD di installazione di Debian togliendo le opzioni Ambiente Desktop e Server di Stampa ed impostando Server SSH.
Al successivo riavvio si ha la sola shell senza ambiente grafico
Si procede quindi con l'installazione di alcuni programmi a linea di comando
apt-get install alpine sqlite3 lynx mc imagemagick
apt-get install moc (player musicale basato su ncurses che si lancia con il comando mocp)
e di alcuni tool di sviluppo che di solito uso
apt-get install build-essential codeblocks codeblocks-contrib openjdk-7-jdk ant subversion git
a questo punto si installa X Windows in configurazione minimale
apt-get install x-window-system-core
seguito dall'installazione di Openbox minimale
apt-get install openbox obconf obmenu
apt.get install conky tint2
per attivare conky e tint due si deve procedere come segue
touch ~/.config/openbox/autostart.sh
chmod 700 ~/.config/openbox/autostart.sh
il contenuto del file autostart e' il seguente
----------------------------------------------------
# Run the system-wide support stuff
.
$GLOBALAUTOSTART
(sleep 1 && tint2) &
(sleep 1 && conky) &
------------------------------------------------------
di default conky si aggiorna una volta al secondo ma non e' di interesse e ruba abbastanza cicli alla CPU cosi' ho modificato il valore update_interval in /etc/conky/conky.conf portandolo a 15.0
con questa configurazione ed Openbox in esecuzione si ha una occupazione della RAM di 46 MB (aprendo una shell di XTerminal si passa a circa 51 Mb con una occupazione di spazio disco di circa 1.5 Gb).
Tramite OBConf ho impostato una sola finestra di desktop
Per gestire la reti wireless in modo umano ho montato come network manager wicd
apt-get install wicd
che deve essere attivato con il comando
wicd-client
(attenzione: se non e' presente deve essere inserita a mano la scheda wlan0 all'interno della configurazione)
Un paio di programmi di comune utilizzo su X (un leggero browser ed editor di testo)
apt-get install midori
apt-get install leafpad
apt-get install mupdf (visualizzatore pdf)
Per effettuare degli screenshot ho installato scrot
apt-get install scrot
che si usa con la seguente sintassi
scrot -d 5 (salva lo schermo con un ritardo di 5 secondi)
Data che X non sara' sempre usato, per massimizzare lo schermo della consolle testuale, si puo' modificare GRUB in modo che in partenza la shell sia in modalita' 1024x768 editando il file /etc/default/grub, togliendo il commento a GRUB_GFXMODE=640x480 e portandolo a 1024x768.
Si deve poi aggiungere la linea
GRUB_GFXPAYLOAD_LINUX=keep
per rendere le modifiche operative si lancia poi
update-grub2
A questo punto si possono togliere un po' di demoni che non servono. Visto che la batteria non e' funzionante e che il BIOS non accetta la modalita' Speedstep si puo' rimuovere ACPI
apt-get remove acpi
Visto che non e' previsto di utilizzare dischi di rete mappati NFS via anche questo servizio
apt-get --purge remove nfs-common rpcbind
Il sistema non ha un modulo Bluetooth e potrei disinstallare il demone ma visto mi potrebbe servire per un dongle USB Bluetooth lo disattivo semplicemente dal boot modificando /etc/default/bluetooth ed editando
BLUETOOTH_ENABLED=0
Via anche il client di CUPS (di solito non stampo)
apt-get remove cups
Per il demone Avahi ho preferito disattivarlo piuttosto che disinstallarlo perche' puo' sempre tornare utile. Si digita quindi il file
sudo update-rc.d -f avahi-daemon remove
Sostituzione vetro touch screen su Huawey Y300
Nel capitolo "Fatelo da soli",come dicono i giornali, ricevo e volentieri pubblico il contributo di un collega geologo/informatico che mostra la sostituzione di un vetro di un Huawey Y300
Il vetro si e' fratturato a seguito di una caduta ed il pezzo di ricambio e' stato acquistato su un e-commerce cinese per pochi euro
Gli attrezzi da usare sono:
- cacciavite torx
- cacciavite a taglio
- plettro
- nastro biadesivo
- trincetto
- phon
- una miscela tra forza bruta e delicatezza
La prima fase prevede la rimozione di batteria e SIM
Si svitando poi le viti torx e si disaccoppia il guscio del cellulare dal display facendo leva il cacciavite a taglio
Si rimuovono quindi le due flat indicate dalle frecce in rosso
Alla fine il telefono e' sostanzialmente disassemblato
Si inizia la sostituzione del vetro: con un phon si separa il vetro dall'intelaiatura forzando leggermente con un plettro da chitarra
Una volta rimosso il vetro danneggiato si riposiziona il nastro biadesivo sul telaietto
Si posiziona il pezzo di ricambio del vetro(notare i due cavi flat che sporgono)
Si rimonta il display ricollegando le flat
e si ripetono all'incontrario i passi per lo smontaggio
Ed alla fine si riaccende
Ben fatto
sabato 12 ottobre 2013
IBM ThinkPad X20 (2662)
Mi e' stato prestato per una prova un vecchio IBM X20, una macchina del 2002 che monta un PIII 600 MHZ con 192 Mb di Ram (128 Mb in origine non rimuovibile come per l'X40) ed un disco fisso da 20 Gb. Ha uno schermo da 12.1 pollici con una risoluzione di 1024x768 e due USB . Non sono presenti connettivita' wifi, bluetooth, la batteria principale e quella della CMOS sono decisamente defunte. Da aggiungere che il tasto Freccia Su di questa splendida tastiera, una delle piu' veloci che abbia mai provato, risulta malfunzionante.
Per il resto e' una macchina, considerando la data di uscita, che ha ancora un suo fascino anche se non e' usabile come il suo fratello maggiore X40 che ancora uso normalmente
Un aspetto curioso e' la presenza di un alloggiamento per schede CF (credo che sia l'unico portatile con tale caratteristica, gia' dall'X40 il lettore e' di SD Card)
La sostituzione della batteria e' piuttosto semplice in quanto e' alloggiata insieme alla Ram.Da notare che lo slot della Ram porta l'indicazione FoxConn (all'epoca ancora sostanzialmente sconosciuta)
Un'altra caratteristica particolare e' la presenza della Ultraport posizionata sul lato corto superiore dello schermo. Si tratta di un porta proprietaria IBM che ha avuto poca fortuna e che si fatto e' una USB con connettore differente (vedi qui)
Il computer, a meno di aggiornamenti del firmware, non permette il boot da USB per cui per montare il disco fisso e' necessario utilizzare l'Ultrabase 08N1180 per aggiungere le funzionalita' del CDRom, di floppy disk, di due casse stereo, di una porta seriale ed una parallela oltre ad un ingresso PS2. La caratteristica principale e' che il CDRom puo' essere disconnesso dalla base per inserire altri accessori
Per il resto e' una macchina, considerando la data di uscita, che ha ancora un suo fascino anche se non e' usabile come il suo fratello maggiore X40 che ancora uso normalmente
Un aspetto curioso e' la presenza di un alloggiamento per schede CF (credo che sia l'unico portatile con tale caratteristica, gia' dall'X40 il lettore e' di SD Card)
La sostituzione della batteria e' piuttosto semplice in quanto e' alloggiata insieme alla Ram.Da notare che lo slot della Ram porta l'indicazione FoxConn (all'epoca ancora sostanzialmente sconosciuta)
Un'altra caratteristica particolare e' la presenza della Ultraport posizionata sul lato corto superiore dello schermo. Si tratta di un porta proprietaria IBM che ha avuto poca fortuna e che si fatto e' una USB con connettore differente (vedi qui)
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| Ultraport |
Il computer, a meno di aggiornamenti del firmware, non permette il boot da USB per cui per montare il disco fisso e' necessario utilizzare l'Ultrabase 08N1180 per aggiungere le funzionalita' del CDRom, di floppy disk, di due casse stereo, di una porta seriale ed una parallela oltre ad un ingresso PS2. La caratteristica principale e' che il CDRom puo' essere disconnesso dalla base per inserire altri accessori
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| Ultrabase con CdRom estratto |
venerdì 11 ottobre 2013
Calcolatori analogici
Pensare ad una cosa piu' obsoleto di un regolo calcolatore ai giorni d'oggi e' quasi impossibile... per quanto riguarda lo scalimetro devo ammettere che lo uso ancora con una certa regolarita' per lavoro
Nelle foto sottostanti sono mostrati (con le loro scatole originali)
1) Scalimetro Mars 561 98 STAEDTLER (scale 1:20, 1:25, 1:50, 1:75, 1:100, 1:125)
2) Regolo calcolatore tascabile DARMSTAD 33 ( scale L,K,A,B,C,D,P,S,T , sul retro LL1, LL2, LL3)
3) Regolo calcolatore da tavolo ARISTO Scholar 0903 (scale L,K,A,B,Bl,Cl,C,D,S,ST,T)
Il regolo tascabile lo avevo comprato oltre 20 anni fa per affiancare il calcolatore digitale ma non ho mai trovato nessuno che me ne potesse spiegare bene l'uso. Oggi e' possibile consultare Wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Slide_rule) per le indicazioni necessarie. Considerando che questi regoli erano imbarcati nei voli verso la Luna delle Missioni Apollo e che erano utilizzati anche a Los Alamos per i calcoli sulla bomba atomica, e' piuttosto impressionante cio' che si puo' tirare fuori da uno strumento che ha una precisione alla prima cifra decimale (alla seconda tra 1 e 2) e che puo' fare quasi solo moltiplicazioni e divisioni (per i calcoli piu' precisi erano necessarie le tavole logaritmiche tabulate nei libri)
Nelle foto sottostanti sono mostrati (con le loro scatole originali)
1) Scalimetro Mars 561 98 STAEDTLER (scale 1:20, 1:25, 1:50, 1:75, 1:100, 1:125)
2) Regolo calcolatore tascabile DARMSTAD 33 ( scale L,K,A,B,C,D,P,S,T , sul retro LL1, LL2, LL3)
3) Regolo calcolatore da tavolo ARISTO Scholar 0903 (scale L,K,A,B,Bl,Cl,C,D,S,ST,T)
Il regolo tascabile lo avevo comprato oltre 20 anni fa per affiancare il calcolatore digitale ma non ho mai trovato nessuno che me ne potesse spiegare bene l'uso. Oggi e' possibile consultare Wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Slide_rule) per le indicazioni necessarie. Considerando che questi regoli erano imbarcati nei voli verso la Luna delle Missioni Apollo e che erano utilizzati anche a Los Alamos per i calcoli sulla bomba atomica, e' piuttosto impressionante cio' che si puo' tirare fuori da uno strumento che ha una precisione alla prima cifra decimale (alla seconda tra 1 e 2) e che puo' fare quasi solo moltiplicazioni e divisioni (per i calcoli piu' precisi erano necessarie le tavole logaritmiche tabulate nei libri)
martedì 8 ottobre 2013
Arduino Due ed Ethernet Shield
In questo post viene mostrato come connettere una Arduino Due ad uno Shield Ethernet
Nonostante il differente fattore di forma rispetto ad una Arduino Uno, Arduino Due accoglie anche Ethernet Shield con l'unica accortezza di posizionarlo in modo corretto.
In pratica si devono far coincidere i nomi dei pin sullo shield con quelli della scheda; la posizione risulta quindi praticamente allineata con il bordo dell'alimentazione ed alcuni pin non risultano collegati
Nonostante il differente fattore di forma rispetto ad una Arduino Uno, Arduino Due accoglie anche Ethernet Shield con l'unica accortezza di posizionarlo in modo corretto.
In pratica si devono far coincidere i nomi dei pin sullo shield con quelli della scheda; la posizione risulta quindi praticamente allineata con il bordo dell'alimentazione ed alcuni pin non risultano collegati
Nell'acquisto di uno Shield Ethernet per Arduino Due si deve fare attenzione che questo sia compatibile la rev.3. Nell'immagine sottostante sono mostrati due Shield: quello superiore funziona correttamente mentre quello inferiore non risulta compatibile con Arduino Due
lunedì 7 ottobre 2013
Semplice Video Editing con Kino
Per montare un po' di video dalla fotocamera avevo bisogno di un programma di video-editing ed ho provato Kino. Nonostante fosse descritto come complicato la sua filosofia di utilizzo ricalca quella di MovieMaker sotto Windows ed e' abbastanza intuitivo
Per prima cosa si deve effettuare l'importazione dei file. Il formato .mov della fotocamera e' stato correttamente letto e convertito in automatico in formato .dv per la fase di editing
Il programma in modo automatico cerca (ma non ci riesce) di dividere il video nelle sue varie scene
Usando i pulsanti sottostanti e la timeline al di sotto del video si possono dividere od accorpare sezioni di video
Altrimenti si puo' inserire in testa od in coda altri spezzoni di video con le seguenti icone
Cliccando sulla barra di sinistra si possono quindi tagliare o copiare intere scene
Il programma non e' particolarmente esoso di risorse (se non di disco fisso) e gira bene su Dual Core del 2008 con 2 Giga di Ram
Per prima cosa si deve effettuare l'importazione dei file. Il formato .mov della fotocamera e' stato correttamente letto e convertito in automatico in formato .dv per la fase di editing
Il programma in modo automatico cerca (ma non ci riesce) di dividere il video nelle sue varie scene
Usando i pulsanti sottostanti e la timeline al di sotto del video si possono dividere od accorpare sezioni di video
Altrimenti si puo' inserire in testa od in coda altri spezzoni di video con le seguenti icone
Cliccando sulla barra di sinistra si possono quindi tagliare o copiare intere scene
Al termine del lavoro si deve esportare il filmato. In modalita' AVI non si ha praticamente compressione video ed e' piu' comodo scegliere la modalita' MPEG che risulta supportata per l'upload su YouTube
Led Green+Blue in Arduino
Smontando un circuito elettrico rotto ho recuperato un diodo verde-rosso. Si tratta di un componente che non e' altro che l'unione in un unico oggetto di due led distinti. Sono presenti tre piedini: quello centrale e' l'anodo comune che deve essere collegato all'alimentazione a 5V mentre gli altri due piedini accendono rispettivamente il colore rosso e quello verde
In Fritzing e' disponibile solo il componente led RGB ma, ad esclusione di un pin in piu', le connessioni sono analoghe a quello a due colori
Ed infine lo sketch (connessione ai pin 9 e 10)
-------------------------------
int led1 = 9;
int led2 = 10;
void setup() {
pinMode(led1, OUTPUT);
pinMode(led2, OUTPUT);
}
void loop() {
digitalWrite(led1, HIGH);
digitalWrite(led2, LOW);
delay(1000);
digitalWrite(led1, LOW);
digitalWrite(led2, HIGH);
delay(1000);
digitalWrite(led1, HIGH);
digitalWrite(led2, HIGH);
delay(1000);
digitalWrite(led1, LOW);
digitalWrite(led2, LOW);
delay(1000);
}
int led1 = 9;
int led2 = 10;
void setup() {
pinMode(led1, OUTPUT);
pinMode(led2, OUTPUT);
}
void loop() {
digitalWrite(led1, HIGH);
digitalWrite(led2, LOW);
delay(1000);
digitalWrite(led1, LOW);
digitalWrite(led2, HIGH);
delay(1000);
digitalWrite(led1, HIGH);
digitalWrite(led2, HIGH);
delay(1000);
digitalWrite(led1, LOW);
digitalWrite(led2, LOW);
delay(1000);
}
Raspberry PI + Rear View Camera
Dato che il televisore di casa (l'unico con entrata HDMI) e' perennemente su Peppa Pig stavo cercando una soluzione a basso costo per usare la Raspberry. Mi sono quindi comprato per meno di dieci euro su un e-commerce cinese un monitor da 4.3 pollici normalmente impiegato nelle automobili per visualizzare la telecamera della retromarcia
![]() |
| La Raspberry e' sotto al monitor !!! |
Il monitor in formato 16:9 ha una risoluzione di 480x272 pixel e come sempre per le forniture cinesi e' arrivato praticamente senza istruzioni. Ho collegato quindi il cavo rosso al positivo di un alimentatore AC/DC da 12V/2A ed il cavo nero al negativo
venerdì 4 ottobre 2013
Effettuare Like in automatico su Facebook mediante Temboo
Non sono ancora riuscito ad effettuare un like su un post od una pagina Facebook in modo automatico mediante il PHP SDK ma esiste un modo piu' semplice (a costi sostenibili) per effettuare la stessa operazione mediante Temboo
Per prima cosa si deve creare una applicazione Facebook che abbia la sola autenticazione via Web a Facebook. Si copiano come al solito la App Key e la Secret Key dell'applicazione Facebook e si deve impostare la URL di accesso con il seguente indirizzo
https://www.temboo.com/oauth_helpers/confirm_facebook/
Fatto questo si va su Temboo si clicca sul pulsante blu Oauht Wizard per ottenere l'Access Token introducendo la App Key e la Secret Key di Facebook ( in questa fase viene chiesta la username e la password dell'utente Facebook con cui si intende effettuare il Like)
Se tutto va bene viene popolato il campo dell'Access Token
A questo punto si deve ottenere l'ObjectID del post o della pagina su cui si intende effettuare il Like come spiegato in questo precedente post
La procedura puo' essere automatizzata con lo script Php che usa le Api di Temboo riportato nel sample code
Per prima cosa si deve creare una applicazione Facebook che abbia la sola autenticazione via Web a Facebook. Si copiano come al solito la App Key e la Secret Key dell'applicazione Facebook e si deve impostare la URL di accesso con il seguente indirizzo
https://www.temboo.com/oauth_helpers/confirm_facebook/
Fatto questo si va su Temboo si clicca sul pulsante blu Oauht Wizard per ottenere l'Access Token introducendo la App Key e la Secret Key di Facebook ( in questa fase viene chiesta la username e la password dell'utente Facebook con cui si intende effettuare il Like)
Se tutto va bene viene popolato il campo dell'Access Token
A questo punto si deve ottenere l'ObjectID del post o della pagina su cui si intende effettuare il Like come spiegato in questo precedente post
La procedura puo' essere automatizzata con lo script Php che usa le Api di Temboo riportato nel sample code
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