Oramai uso Raspberry praticamente sempre in modalita' headless ovvero senza tastiera e monitor attaccati ed interagisco via SSH o via Web. Il principale problema in questo modo, essendo la connessione WiFi regolata da un DHCP, e' di indovinare ogni volta quale indirizzo dinamico e' stato attribuito alla Raspberry (la modalita' normale e' guardare dentro al router come sono associati i vari dispositivi)
Una soluzione alternativa molto valida e stranamente non implementata di default ne' in Raspbian ne' in PiBang (mentre lo e' in Debian standard) e' utilizzare il demone Avahi
Questo demone si installa mediante
apt-get install avahi-daemon
e permette di avere una sorta di DNS interno alla rete locale in cui i vari dispositivi che supportoano il protocollo di annunciarsi
Una volta installato ed avviato il demone non e' quindi necessario conoscere ogni volta l'indirizzo dinamico ma basta chiamare la macchina con il suo nome (che non cambia mai)
per esempio in una configurazione standard per cercare una Raspberry con montato Raspbian si dovra' cercare
raspberry.local
mentre su PiBang
pibang.local
ovviamente i nomi identificativi devono essere univoci all'interno della LAN
lunedì 28 ottobre 2013
martedì 22 ottobre 2013
Linux Day 2013 - Pistoia
In preparazione per il Linux Day 2013 a Pistoia. L'intervento sara' dalle 11.30 alle 12.00 ma spero di esserci sia prima che dopo per fare due chiacchere
Problemi su Mediacom 850i
Ieri sera il bambino stava guardando un film su tablet Mediacom 850i quando si sono esaurite le batterie.
Ho messo in carica il tablet ed il led di ricarica ha funzionato in modo corretto
Il giorno successsivo, con ricarica completa, ho provato a riaccendere il dispositivo. Niente da fare, completamente morto.
Stavo gia' pensando di ricomprare un tablet quando per puro divertimento ho provato a ripetere la procedura per flashare la ROM gia' presentata in questo precedente post
Curiosamente, con lo schermo completamente oscurato, il tablet era gia' in modalita' di recovery e quindi e' stato facile rimontare la ROM e riavviare il sistema. Certo che non si tratta di un tablet per principianti
lunedì 21 ottobre 2013
Lettura valori analogici su Arduino Uno ed Arduino Due
Un amico mi ha chiesto la possibilita' di monitorare uno strumento da laboratorio per taglio anulare (si tratta di una strumentazione geotecnica) mediante Arduino
Lo strumento e' sostanzialmente un Force Gauge SM 1000-N capace di misurare carichi fino a 1000 N.
I collegamenti sono piuttosto semplici. Vi e' una alimentazione da 15 Vcc e due cavi di misura
Il problema e' il tipo di uscita dello strumento che risulta essere di pochi milliVolt (al massimo di qualche decina di milliVolt) al contrario dello strumento visto in questo post
Lo strumento e' sostanzialmente un Force Gauge SM 1000-N capace di misurare carichi fino a 1000 N.
I collegamenti sono piuttosto semplici. Vi e' una alimentazione da 15 Vcc e due cavi di misura
Il problema e' il tipo di uscita dello strumento che risulta essere di pochi milliVolt (al massimo di qualche decina di milliVolt) al contrario dello strumento visto in questo post
Per questo motivo avevo escluso a priori l'utilizzo dell'Arduino Uno perche' ha una sensibilita' (nel migliore delle ipotesi) di 5 mV
Arduino Due invece dovrebbe avere una sensibilita' nettamente superiore perche' monta un convertitore analogico digitale da 12 bit (4096 livelli al contrario dell'ADC a bit 10 e 1024 livelli della Uno) ed ha un fondo scala a 3.3 V (5.0 V Arduino Uno). Per questo motivo, con un rapido conto, la minima lettura dell'Arduino Due doveva essere 3.3V/4095 = 0.8 mV...perfettamente in linea con le tensioni che avevo bisogno di misurare
Una volta connessa l'Arduino Due al Force Gauge ed un multimetro per riferimento e' stato chiaro che qualcosa non tornava. Per tensioni misurate di circa 7 mV la risposta della Arduino Due era compresa tra 3-4 (in linea teorica doveva essere circa il doppio ovvero tra 8 e 9)
Frugando su Internet ho trovato questo interessante post che entra nel dettaglio dell'ADC di Arduino Due mostrando come l'offset possa essere anche molto alto (20 mV) rendendo difficoltose le misure di tensioni molto basse. Fra le altre cose e' interessante l'influenza di avere una tensione di riferimento stabile anche per l'Arduino oltre che per lo strumento di misura
venerdì 18 ottobre 2013
Controllo remoto di rele' mediante Raspberry
Recentemente un amico mi ha chiesto un metodo per poter gestire in remoto (dove per remoto si deve intendere accendere una caldaia negli USA stando in Italia) usando una Raspberry.
La cosa e' piuttosto semplice da fare con Php ma visto che la ruota e' gia' stata inventata, e funziona bene, ho preferito usare questo strada
Prima di tutto la parte collegamenti
La Raspberry, con montata una Raspbian, e' stata collegata al rele' alla porta GPIO #23 (porta S del rele') e i classici +5V e GND
Per la parte software ho impiegato WEBIOPI , uno script in Python che crea un piccolo webserver interfacciato con le GPIO
Prima prima cosa di sscaricare il file
wget http://webiopi.googlecode.com/files/WebIOPi-0.6.0.tar.gz
La cosa e' piuttosto semplice da fare con Php ma visto che la ruota e' gia' stata inventata, e funziona bene, ho preferito usare questo strada
Prima di tutto la parte collegamenti
La Raspberry, con montata una Raspbian, e' stata collegata al rele' alla porta GPIO #23 (porta S del rele') e i classici +5V e GND
Per la parte software ho impiegato WEBIOPI , uno script in Python che crea un piccolo webserver interfacciato con le GPIO
Prima prima cosa di sscaricare il file
wget http://webiopi.googlecode.com/files/WebIOPi-0.6.0.tar.gz
e lo si scompatta
A questo punto da utente root si digita
./setup.sh
(attenzione, durante questa fase la Raspberry deve essere connessa ad internet perche' vengono scaricate eventuali librerie non gia' presenti nel sistema...l'operazione dura qualche minuto)
al termine si puo' digitare (sempre da root)
/etc/init.d/webiopi start
a questo punto collegandosi all'indirizzo della macchina sulla porta 8000 (od in localhost:8000) si accede ad una interfaccia di questo tipo
La username di default e' "webiopi" e la password "raspberry"
All'inizio tutte le porte sono di Input. Quindi si deve cliccare sulla casellina grigia accanto alla porta di interesse (nel mio caso #23) e porta in modalita' output (OUT). Fatto cio' cliccando sul numero della porta si interagisce con il rele' aprendo e chiudendo il contatto
Nel video si osserva il led luminoso del rele' che si accende quando si apre il contatto via web
Per rendere il sistema sempre avviato all'accensione del sistema si deve digitare
update-rc.d webiopi defaults
mercoledì 16 ottobre 2013
Google Chrome, Proxy Server e Debian
Questo riepilogo non è disponibile.
Fai clic qui per visualizzare il post.
Problemi con Google Chrome per Linux su Debian
Cercando di installare Google Chrome su una macchina virtuale Debian con la procedura che ha sempre funzionato oggi sono comparsi alcuni errori
di fatto l'installazione con dpkg si blocca a causa di alcune dipendenze non risotel
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google-chrome-stable : Dipende: lib32gcc1 (>= 1:4.1.1) ma non è installabile
Dipende: lib32stdc++6 (>= 4.6) ma non è installabile
Dipende: libc6-i386 (>= 2.11) ma non è installabile
di fatto l'installazione con dpkg si blocca a causa di alcune dipendenze non risotel
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google-chrome-stable : Dipende: lib32gcc1 (>= 1:4.1.1) ma non è installabile
Dipende: lib32stdc++6 (>= 4.6) ma non è installabile
Dipende: libc6-i386 (>= 2.11) ma non è installabile
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La versione beta 31.0.1650.16-1 funziona invece correttamente.
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