martedì 4 agosto 2026

Spettri di radianza FigSpec FS-60C (righe di Fraunhofer)

Avendo uno strumento iperspettrale si possono esplorare ambiti di solito trascurati perche' non di utilizzo pratico come gli spettri di radianza

Osservando i dati di radianza si osservano molti assorbimenti che hanno una origine piuttosto peculiare ... peraltro una conferma che lo strumento e' spettralmente ben calibrato

 

 486 nm riga Balmer Beta dell'Idrogeno dello spettro solare (riga di Fraunhofer)


 518 nm riga del Magnesio dello spettro solare (riga di Fraunhofer)

 

 589 nm Doppietto del Sodio dello spettro solare  (riga di Fraunhofer)


 629 nm righe secondarie di Fraunhofer

 656 nm 


 726 nm vapore acqueo


 

mi e' stato gentilmente fornito uno spettro di radianza da uno spettroradiometro terrestre e si vede una netta differenza nella risoluzione degli spettri tra il sensore da drone ed un sensore terrestre per calibrazione spettrale

 


Ma come mai le righe di Fraunhofer in spettri solari sono nere (cioe' assorbimento completo) mentre qui alle corrispondenti lunghezze d'onda l'assorbimento e' solo parziale?
 
1) le righe di Fraunhofer sono molto strette.Con il sensore iperspettrale si vanno ad integrare le zone vicine al picco di assorbimento che non mostano assorbimento completo
 
2) al contrario di un telescopio che guarda solo il Sole uno spettro radiometro terrestre riceve contribuiti anche dalla luce diffusa ambientale  

 

 

 

 

 

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